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JIHĀD E MASS MEDIA: propaganda pacifica e reclutamento armato. Il caso italiano

Tesi di Master

Autore: Veronica Lombardi Contatta »

Composta da 22 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 223 click dal 11/07/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Veronica Lombardi

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8 - siti associativi: sono i siti delle associazioni islamiche, nelle cui pagine sono contenute informazioni sulla storia dell’Islām e notizie sulle politiche perseguite da quelle stesse associazioni; - siti comunitari: sono i siti dei Centri Islamici, che danno spazio alle informazioni “classiche” insieme a notizie generali sui Centri e sulla loro quotidianità; - siti culturali: tra le loro pagine trovano spazio altri argomenti che riguardano la religione islamica, come la politica, la cultura o l’economia; - siti specifici: sono i siti dei sūfī 22 , riportano informazioni sull’Islām e sul sufismo; - siti commerciali: propongono merci tipiche della tradizione musulmana. Uno degli elementi che caratterizza fortemente l’e-jihād italiano è la lingua: i contenuti di tali siti web sono realizzati utilizzando la lingua italiana, mentre la lingua araba ha un minore utilizzo e viene utilizzata più come elemento di folklore, che non come strumento di informazione 23 . 2. IL PICCOLO E-JIHĀD Il piccolo e- j i h ād 24 simboleggia l’“e-jihād della spada”, una spada che in tale caso è un mouse, è fatta di HTML 25 e spesso ha risultati molto più devastanti di una lama ben affilata ed è usato per combattere la “guerra santa elettronica”. Movimenti islamici radicali come Hezbollah, Hamas, al- Qaeda, hanno stretto da molto tempo legami molto stretti con il mondo dell’information technology. Su uno sfondo in cui si parla di società globale, anche la “guerra santa elettronica” si è fatta ormai globale; il “sodalizio telematico del terrore” 26 sembrerebbe “andare ben oltre la semplice condivisione di uno strumento informativo e di una politica propagandistica” 27 . Di fatto, esso potrebbe consacrare una collaborazione pratica nell’attività terroristica all’insegna della comune battaglia contro l’Occidente, delineando la volontà di globalizzazione il più possibile l’”e-jihād della spada”. Lo scenario della “guerra santa elettronica” e le sue caratteristiche, consente di affermare che essa rientra nel più ampio concetto di information warfare, cioè nella cosiddetta guerra delle informazioni e 22 Appartenenti alla corrente del sufismo, ovvero alla forma di ricerca mistica propria dell’Islām. 23 MANDUCHI P. (a cura di), opera citata, 2006, pp. 210-11. 24 Il piccolo e-jihād è la versione “elettronica” del piccolo jihād, ovvero di quello sforzo del credente per espandere la religione islamica, spesso effettuato tramite la guerra, da noi occidentali erroneamente chiamata “guerra santa”. 25 Documento realizzato con il programma di videoscrittura Microsoft Word e poi convertito in HTML; HTML è l’acronimo di Hyper Text Markup Language, dove per formattazione si intende la riduzione ad un formato interpretabile da parte del browser. 26 ALLAM M., Un proclama telematico annunciò l’11 marzo, in www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/03_Marzo/26/magd_all.shtml. 27 Ivi.
Estratto dalla tesi: JIHĀD E MASS MEDIA: propaganda pacifica e reclutamento armato. Il caso italiano