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La valutazione dei crediti tra normativa civilistica e fiscale

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Fabrizio Florio Contatta »

Composta da 213 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 35 click dal 13/07/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Fabrizio Florio

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16 Nella voce CII nell’attivo circolante si rilevano invece: 1) i crediti verso clienti 29 ; 2) crediti verso imprese controllate; 3) crediti verso imprese collegate; 4) crediti verso imprese controllanti; 4-bis) crediti tributari; 4-ter) imposte anticipate; 5) verso altri 30 (voce che include i crediti scaturenti da vari motivi, come incasso dividendi, crediti verso erario, verso istituti previdenziali, verso dipendenti, ecc.). Bisogna qui fare qualche precisazione, poiché l’OIC 15 interviene dettagliando alcuni aspetti della classificazione ed integrando, quindi, la normativa civilistica. Anzitutto, tutti i crediti vanno esposti al netto di svalutazioni e altre rettifiche, come sconti o abbuoni, per ridurli al valore di presumibile realizzo (tranne il caso in cui tali rettifiche comportano il pagamento di somme, ed in tal caso verranno iscritti tra le passività nei fondi per rischi o oneri o nei debiti, a seconda del rapporto sottostante). Lo stesso documento si occupa poi di alcune singole voci: la voce “altri crediti”, ad esempio, deve essere suddivisa ulteriormente in due sottovoci: una riguardante i crediti verso le consociate “in senso stretto” – cioè verso imprese sotto il controllo di una società ma che non sono né dell’attivo circolante (CII5). Se poi tali crediti sono di importo rilevante vanno iscritti con separata evidenza. 29 Nel caso di bilancio redatto in forma abbreviata, l’art. 2435-bis (“Bilancio in forma abbreviata”) dispone al secondo comma che “lo Stato Patrimoniale comprende solo le voci contrassegnate dall’art. 2424 con le lettere maiuscole e con numeri romani; le voci A (crediti verso soci per versamenti ancora dovuti) e D (ratei e risconti) dell’attivo possono essere comprese nella voce CII; […]”. Nel bilancio in forma abbreviata, quindi, i crediti verso clienti vanno inseriti in modo cumulativo alla voce CII insieme agli altri crediti del circolante, fermo restando la separata indicazione degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo. 30 Si veda nota 28.
Estratto dalla tesi: La valutazione dei crediti tra normativa civilistica e fiscale