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Automazione e imprese: Il paradigma dell'occupazione nello scenario attuale

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Davide Righele Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 26 click dal 18/07/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Davide Righele

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CAPITOLO 1 - CONCETTI GENERALI E CENNI STORICI 7 raggio di applicazione di un’intelligenza tanto importante, come detto indirettamente da Darwin, per sopravvivere (Smith, 1776). A rinforzo del collega letterato, a circa un secolo di distanza, si schiera sulla stessa linea teorica un altrettanto celebre autore di ideologia ben diversa: Karl Marx. Nella sua opera maggiore, Das Kapital, egli getta le basi per la propria teoria del plusvalore, nella quale l’operaio è considerato una sorta di mezzo da sfruttamento per l’imprenditore capitalista, ma allo stesso tempo si rende conto che obbligare un uomo a compiere una serie di gesti predefiniti senza un limite temporale lo può portare solamente ad un veloce logoramento fisico e psicologico. Per rendere l’idea del suo pensiero, Marx usa come esempio di riferimento la leggenda di Sisifo, un cittadino greco condannato dagli dei per l’eternità a trasportare una roccia pesantissima lungo un ripido pendio la quale, una volta giunta alla cima del monte, prontamente rotola verso valle costringendo il povero uomo a dover ricominciare la sua fatica senza una fine. Con questo concetto estremo viene spiegato come anche il lavoro più semplice e banale, anche se non direttamente riconducibile al trasportare una pietra pesante lungo il versante di una montagna, può diventare una vera tortura per chiunque se protratta per molto tempo, a causa principalmente di una perdita di interesse totale del lavoratore verso la mansione che gli è stata assegnata in un’ottica di meccanicizzazione dell’uomo (De Luise e Farinetti, 2010). L’insieme delle teorie che nel tempo si sono susseguite nel cercare di dare un significato scientifico al modo che l’uomo ha di lavorare e di affrontare le avversità che questa realtà offre hanno creato una grossa confusione per gli imprenditori, poiché vi erano grosse contrapposizioni tra scuole di pensiero differenti (in primo luogo la scuola classica contro quella marxista) e trovare il giusto metodo di gestione dei capitali a disposizione era pressoché impossibile. La visione comune di lavoratore inteso come parte di una vera e propria orda disorganizzata diretta al solo fine di produrre come un asino nel mulino fece nascere nelle menti di altri grandi filosofi del tempo delle teorie che cercavano di mettere sotto una luce diversa il ruolo e, soprattutto, l’umanità della persona al lavoro. Basandosi sull’ipotesi della marmaglia di Mayo e sulla piramide dei bisogni di Maslow, Douglas McGregor nel 1960 mise insieme le teorie estremistiche ideate fino a quel punto e nel suo libro “Il lato umano delle imprese” descrisse in modo
Estratto dalla tesi: Automazione e imprese: Il paradigma dell'occupazione nello scenario attuale