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Uno studio complessivo del sassofono soprillo

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Sassofono

Autore: Huai-Jan Yeh Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 43 click dal 18/07/2018.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Huai-Jan Yeh

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21 L’estensione ufficiale del soprillo è da A ♭5 a D ♭7 su pianoforte, e con il controllo della imboccatura e diteggiatura può essere estesa G5 a E♭7 (La basso e Fa3). Quelle di Nigel Wood sono utili per i trilli o alcune note lunghe esigono quelli timbri specifici, e di solito si usa le diteggiature communi di sassofoni. Figura 49, le mie diteggiature delle note acute Io invece preferisco suonare tutte le note acute con diteggiature semplici mantenendo più agilità possibile però senza la compensazione delle chiavi devo usare molto di più la tecnica di voicing muovendo molto la mandibola e la gola per essere il più intonato possibile. d. Il timbro di soprillo Sul sito di Eppelsheim c’è questo scritto: “ Attention: Due to its extreme range and the required very firm embouchure only professional players can play the Soprillo. It may take several months of practice to reach the highest notes.” Per chi non ha mai suonato il soprillo è assolutamente necessario un periodo abbastanza lungo per abituarsi alle necessità del nuovo strumento, è necessaria una buona dose di pazienza per la fatica muscolare e i brutti suoni iniziali che ricordano inevitabilmente uno “strillo”, è importante disporre di uno spazio isolato dal mondo per sviluppare i muscoli necessari e acquisire la capacità di produrre un bel suono sul soprillo. Come mostrato nella fig. 50 alla pagina successiva, nella nota più bassa il suono è particolarmente ricco di armonici, procedendo però alle note acute purtroppo diviene abbastanza povero a causa della grande forza esercitata nello stringere l’ancia. L’orecchio di un essere uomo è molto sensibile da 5k a 7k Hz, le stesse frequenze che rendono la voce di testa dei cantanti percepita dall’ultima fila a teatro. Dunque, si deve invece cercare un suono sempre più puro nelle note acute.
Estratto dalla tesi: Uno studio complessivo del sassofono soprillo