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Il colpo di Stato dei Quattrocento ad Atene. Metodi di attuazione e aspetti istituzionali

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Alessandro Perucca Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 22 click dal 20/07/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Alessandro Perucca

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12 delegati di Samo, nonostante dunque tutta la retorica sul diverso tipo di regime democratico, il popolo radunato nell’ekklesia si rende immediatamente conto che quella che gli si sta proponendo di instaurare è una vera e propria oligarchia. Almeno in questa situazione, dunque, il demos è in grado di comprendere non solo il vero fine di un discorso politico, pur mistificato, come quello degli accoliti di Pisandro, ma anche di discernere con lucidità i propri interessi. Emerge in queste poche righe tucididee un popolo ateniese estremamente diverso da quello presentatoci in molta della letteratura antica non propriamente filodemocratica: quest’ultimo viene generalmente presentato come in costante balia di demagoghi che tentano di convincerelo dei più disparati argomenti. La vivace opposizione che si intravede da queste righe – nonostante sia probabilmente guidata dai leader della fazione popolare – è, al contrario, il segno di un collettivo attaccamento alla democrazia e alle sue istituzioni. Per risolvere la difficile situazione creatasi, interviene in prima persona Pisandro. Per placare il dissenso egli si rivolge direttamente agli oppositori, chiamandoli uno a uno. Ancora una volta il discorso si incentra sul tema della salvezza della città: Atene ha ormai perso la superiorità bellica in mare e quella economica, grazie ai consistenti aiuti persiani a Sparta, che può inoltre contare sul supporto di un maggior numero di alleati rispetto agli ateniesi. L’unica via di scampo è, pertanto, dare ascolto alle proposte di Tissaferne e Alcibiade (a cui deve essere concesso di rientrare ad Atene), imponendo una costituzione “più ragionevole” 48 e quindi restringendo l’accesso alle magistrature a vantaggio degli ὀλίγοι. Solo così – afferma Pisandro – si potrà ottenere la fiducia del Gran Re 49 . Conscio della resistenza popolare, Pisandro tenta di persuadere l’assemblea della possibilità di tornare sui propri passi se il nuovo sistema di governo risulterà sgradito. È evidente come questa sia un’attrattiva ingannevole posta dall’abile ex demagogo per vincere l’opposizione 50 . Altro espediente retorico utilizzato per raggiungere tale fine è quello di nascondere il tema della modifica della πολιτεία – ciò a cui miravano in realtà i congiurati – dietro a quello della σωτηρία, di cui nessun ateniese democratico avrebbe potuto negare la necessità 51 . Alla fine Pisandro, con le sue argomentazioni, riesce a fatica ad avere ragione della resistenza del demos, ancora scettico riguardo agli accenni all’oligarchia. Quest’ultimo però, “convinto 48 Thuc. VIII, 53, 3. L’appello alla σωφροσύνη è uno dei temi tipici della propaganda oligarchica e costituirà uno dei motivi conduttori della vicenda del 411 (cfr. Thuc. VIII, 64, 5). 49 Ivi, VIII, 53, 2-3. 50 CANFORA L., 2011, p. 290. 51 TUCI P. A., 2013, p. 47.
Estratto dalla tesi: Il colpo di Stato dei Quattrocento ad Atene. Metodi di attuazione e aspetti istituzionali