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Il ruolo dell'Infermiere nella Riabilitazione Cardiologica

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Martina Molinari Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 33 click dal 27/07/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Martina Molinari

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10 Sebbene il fenomeno sia globale, gli effetti variano in base alle caratteristiche delle singole regioni de mondo: dai dati epidemiologici finora raccolti risulta che vi è un più alto tasso di mortalità per malattie cardiovascolari nei paesi a piccolo e medio reddito, rispetto a quelli ad alto reddito, e questo perché in questi ultimi vi è la disponibilità di avanzati approcci terapeutici, nonché di implementate misure preventive di cui la maggior parte dei paesi a basso reddito non dispongono. 1.3.1 La situazione in Europa, in Italia e in Campania I tassi di mortalità per le malattie cardiovascolari in Europa Occidentale tendono ad essere simili a quelli degli Stati Uniti; tuttavia si notano sostanziali differenze fra i paesi del Nord Europa, come Finlandia, Scozia e Irlanda, dove i tassi di mortalità risultano nettamente superiori rispetto a quelli dei paesi del Sud Europa, come Spagna, Francia e Italia. (17) In particolare, per quel che concerne la nostra situazione nazionale, sebbene sia uno dei paesi europei con il più basso tasso di mortalità per le malattie cardiovascolari, queste risultano essere ancora un grande problema di sanità pubblica, in quanto rappresentano la principale causa di morbosità, invalidità e mortalità. La conoscenza della realtà epidemiologica italiana è un dato indispensabile da cui partire per valutare l’adeguatezza delle risposte assistenziali e per poter incrementare, laddove siano presenti delle carenze, i servizi e le risorse necessarie per poter attuare un buona assistenza sanitaria. Dai dati epidemiologici raccolti, si evince che la distribuzione geografica della mortalità vede una maggior percentuale di morti cardiovascolari al Sud e nelle Isole per entrambi i sessi, e una migliore efficacia della prevenzione nelle aree del Centro-Nord; In particolare, la regione Campania risulta una delle regioni detentrici di primati negativi, quali il maggior numero di ricoveri per eventi cardiovascolari, maggior mortalità cardiovascolare, cerebrovascolare e per cardiopatia ischemica, minor numero di esami di I, II e III livello effettuati nella popolazione regionale e minor attività preventiva dei fattori di rischio rispetto al territorio nazionale. (18) (19)
Estratto dalla tesi: Il ruolo dell'Infermiere nella Riabilitazione Cardiologica