Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Cannabis. Aspetti di una devianza.

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Federica Grasso Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 209 click dal 18/07/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Federica Grasso

Mostra/Nascondi contenuto.
trovati nel fumo di tabacco» 12 . Nel 1980, una ricerca dell’Università di Los Angeles, ha dimostrato che gli effetti acuti e prolungati nel tempo non provocano modificazioni delle funzioni mentali dei soggetti. Gli unici effetti farmacologici negativi sulla salute sono quello relativi alle vie respiratori dovuti alla combustione della nicotina come si evince da uno studio condotto a San Francisco a detta del quale 13 : chi fuma regolarmente cannabis rischia malattie alle vie respiratorie per il 19% in più di chi non fuma. Inoltre tale ricerca ha anche riscontrato che i consumatori di questa pianta rischiano il 30% in più d’incidenti vari (riferendosi particolarmente a quelli automobilistici) rispetto a chi non ne fa uso. Anche se comunque non sono registrate differenze significative rispetto agli incidenti provocati da chi guida in stato di ubriachezza. Infine, anche se in alcuni soggetti si può riscontrare una certa dipendenza psicologica 14 , non è mai stata osservata una dipendenza e/o assuefazione fisica da parte dei consumatori assidui 15 . 1.4. Usi terapeutici Dal 2737 avanti Cristo si può affermare anche l’uso in campo medico della cannabis, infatti, a questa data risale il primo trattato di farmacologia attribuito all’imperatore Shen Nung. Invero la cultura cinese s’interessò principalmente alle potenzialità curative della cannabis, tralasciando però i suoi effetti secondari causati dalla sua assunzione; essa era assunta soprattutto sotto forma di bevanda per curare patologie dolorose interne, mentre sotto forma di fumo per la cura del mal di denti, di pustole o di lacerazioni al cavo orale. Tra il 1200 e il 500 a.C. la ritroviamo nel trattato medico Erh - Ya, dove è raffigurata con un ideogramma, la chiama "Ta - Ma", grande pianta, raffigurandola con un ideogramma composto da un uomo adulto (Ta) sopra una pianta da fibra (Ma), che sta a indicare il forte rapporto simbiotica esistente tra esseri umani e cannabis, e la sua definizione di “grande 12 Anche se vi sono ricercatori della Emory University di Atlanta che analizzando i dati di un sondaggio della sezione esami della National Health and Nutrition Examination, è emerso che i consumatori di cannabis, consumata sotto forma di sigaro, per un massimo di 20 anni, non hanno riportato segni di danni ai polmoni (http://norml.org/news/2015/01/15/study-long-term-cannabis-exposure-not-associated-with-significant- effects-on-lung-function) 13 Pubblicato dal Western Journal of Medicine, 9 giugno 1993. 14 Motivazioni, ambiente e circostanze in cui si assume la sostanza rivestono un'importanza fondamentale per l'intera esperienza, come afferma l’osservazione empirica. 15 http://www.fuoriluogo.it/eodp/storia2.htm 7
Estratto dalla tesi: Cannabis. Aspetti di una devianza.