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La Famiglia: un soggetto economico

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Elvira Ciociano Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 26 click dal 03/08/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Elvira Ciociano

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12 i) che la famiglia sia composta da due individui, marito (m) e moglie ( f ); ii) che ci sia un solo bene Z, consumato dalla famiglia; iii) che il capo famiglia (m) in quanto altruista sia sufficientemente interessato al benessere dell’altro membro ( f ) per cui la sua funzione di utilità dipenderà dalla quantità di beni da lui consumata ( Zm ) e dal livello di utilità dell’altro membro (Uf ), la famiglia massimizzerà una funzione di utilità che altro non è che la funzione di utilità del capo famiglia benevolente: U[Zm,Uf (Zf )] , soggetta ad un unico vincolo di bilancio pZm + pZf = ym + y f = Y, dove Y è la somma dei redditi individuali del marito ( ym ) e della moglie ( y f ), che sono versati in un fondo comune. La soluzione al problema di ottimizzazione genera funzioni di domanda per il bene Zi che dipendono dal reddito complessivo della famiglia (Y ) e dai prezzi ( p): Zi = f ( p,Y) L’allocazione efficiente del tempo, che affianca quella delle risorse, è realizzata per ottenere questo tipo di massimizzazione, pertanto ogni membro della famiglia deve cooperare e allocare il suo tempo tra i settori del mercato e non, nelle appropriate proporzioni. Rispetto all’analisi basata sulla tradizionale dicotomia lavoro/tempo libero, il modello di Becker fornisce una teoria generale per l’allocazione del tempo da parte delle famiglie, come quella esemplificata nel saggio "A Theory of the Allocation of Time" (1965), in cui si descrive un modello comportamentale della coppia, che comprende non solo la distribuzione del lavoro e l’allocazione del tempo, ma anche le decisioni che riguardano il matrimonio, il divorzio e i figli. Quando i salari reali crescono, parallelamente alla possibilità di sostituire, nei lavori domestici, il capitale al lavoro manuale, diventa sempre più anti-economico che uno dei membri della famiglia si dedichi totalmente a qualche forma di lavoro domestico, per esempio alla cura dei bambini. Di conseguenza, alcune delle funzioni sociali ed economiche un tempo attribuite alla famiglia vengono trasferite ad altre istituzioni, come aziende, scuole e altri enti pubblici. Lo sviluppo economico aumenta sia il reddito sia il costo dei figli: il tempo speso nella cura dei figli diventa sempre più costoso all’aumentare della produttività del lavoro e la crescita del valore che viene attribuito al tempo fa aumentare il costo dei figli e riduce, di conseguenza, la domanda di famiglie numerose. Tuttavia questo discorso dipende dalle capacità professionali e dalle opportunità di ogni membro della famiglia, poiché se ogni individuo si specializza in ciò che meglio sa fare si ottiene un vantaggio comparato (dovuto al "learning by doing" ): per tale ragione conviene che le donne si specializzino nelle attività domestiche e gli uomini nelle attività di mercato. Tali specializzazioni sono dovute a differenze fisiologiche e da discriminazioni nelle attività di mercato verso le donne, il più delle volte causate da ragioni culturali. Le differenze nei
Estratto dalla tesi: La Famiglia: un soggetto economico