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L'interazione secondo Erving Goffman e Harvey Sacks

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Luca Marongiu Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 17 click dal 03/08/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Luca Marongiu

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1 0 12 L’identità controversa. L’itinerario di Erving Goffman nella sociologia contemporanea, Trifiletti, 1991 dà luogo. Il riconoscimento della devianza quindi, secondo Goffman, dipende molto dalla situazione e poco dalle caratteristiche del deviante. S e la scuola di Chicago ci aiuta a capire lo stile del lavoro sociologico di Goffman, ciò non vale altrettanto per la sua sostanza. Infatti, al contrario di quanto è stato spesso sostenuto, essa è solo scarsamente indebitata all’interazionismo simbolico, come sostiene anche Rossana T rifiletti in L’identità controversa. L’itinerario di E rving Goffman nella sociologia contemporanea 12 . L’autrice respinge “l’abusata questione dell’appartenenza di E rving Goffman all’interazionismo simbolico”. « S enza dubbio si può riconoscere una profonda influenza nel metodo, nelle tecniche, negli interessi di ricerca, nell’importanza attribuita all’intenzionalità del soggetto agente; però Goffman ritiene che, una volta creata la realtà sociale, questa si istituzionalizza e si oggettiva, acquistando un significato indipendente dalle interpretazioni particolari degli attori » (T rifiletti, 1991). A l massimo si può sostenere che l’interazionismo simbolico ha offerto a Goffman un oggetto di analisi, il self, ma non gli strumenti per analizzarlo, che il sociologo trae da Durkheim. Il pensiero Durkheimiano è la seconda tradizione teorica che ha influenzato l’opera di Goffman. La sua intuizione fondamentale, a differenza dei precedenti seguaci del pensiero di Durkheim, è consistita nell’elaborare a livello microsociologico due cruciali affermazioni del sociologo francese: la prima è che la divinità è il prodotto di rituali collettivi; la seconda è che, nella società moderna, l’oggetto della vita religiosa è rappresentato dal “culto dell’individuo”, dal riconoscimento del suo specifico self . T utta la sociologia di Goffman può essere considerata una riflessione su questi due punti. E ssa è un minuzioso tentativo di individuare i rituali che nella società contemporanea affermano la sacralità dell’individuo, di indagare la natura cerimoniale dell’identità, di esaminare meccanismi mediante i quali questo equilibrio rituale viene ristabilito quando è stato turbato. Goffman però, non si riferisce ai grandi rituali pubblici ai quali pensava Durkheim, ma prende in considerazione quei piccoli riti apparentemente banali che
Estratto dalla tesi: L'interazione secondo Erving Goffman e Harvey Sacks