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La dispersione Scolastica nei quartieri più critici di Napoli e Palermo: quando l’istruzione può rappresentare la cura al suo stesso malessere

Estratto della Tesi di Viola Tofani

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due principali campi di problemi, quello relativo al soggetto “che si disperde” e quello relativo al sistema che è causa di questa dispersione, che la produce, e che quindi “disperde” il minore. Diversamente, altri studiosi (la maggioranza) si esprimono molto criticamente a riguardo: tra questi, per esempio, Gattullo sottolinea che utilizzare il termine “dispersione” è una sorta di “operazione di occultamento dei processi di selezione scolastica tuttora operanti nella nostra scuola tramite, appunto, i ritardi e gli abbandoni”. Ci possiamo trovare d'accordo con lo studioso quando dice che, fondamentalmente, il fenomeno della dispersione è considerato in qualche modo un problema di secondaria importanza perchè il termine in sé per sé evoca una certa “morbidezza” e non induce a riflettere su conflitti tra gruppi sociali e individui, cosa che invece è molto più immediata se si sceglie di utilizzare un termine come “selezione” o “mortalità”: infatti, mentre il termine selezione sottolinea le forti responsabilità dell'istituzione scolastica nel produrre l’insuccesso formativo, il termine dispersione rinvia ad un significato più neutro rispetto alle responsabilità della scuola. In poche parole, i termini “dispersione” o “abbandono” sembrano suggerire la scelta e la responsabilità dello studente, deresponsabilizzando il sistema che lo circonda e che è parte attiva del disagio. Una residua parte della letteratura consultata sostiene inoltre che anche il termine “dispersione” sia ad oggi caduto in disuso in favore di “insuccesso scolastico” o “formativo”: anch’esso può considerarsi un termine piuttosto ambiguo e difficile da definire con esattezza. Il Consiglio dell’Unione Europea lo ha definito come la “mancata realizzazione delle potenzialità, mancato compimento di progressi individuali, abbandono anticipato della scuola e conclusione degli studi senza attestati di qualifica o con attestati inadeguati”   : anche in questo caso pare 3 riproporsi lo scarico di responsabilità da parte del sistema scolastico che declina il problema alle scelte individuali dello studente e alle sue eventuali carenze, pur essendo, nei fatti, un chiaro indicatore del fallimento del sistema formativo di un 17 Consiglio Unione Europea, L’efficacia della scuola: principi e strategie per 3 promuovere il successo scolastico, in Annali della Pubblica Istruzione, 1-2, 1997, p.253
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La dispersione Scolastica nei quartieri più critici di Napoli e Palermo: quando l’istruzione può rappresentare la cura al suo stesso malessere

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Informazioni tesi

  Autore: Viola Tofani
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Istituzioni e Politiche dei Diritti Umani e della Pace
  Relatore: Valerio Belotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 247

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napoli
istruzione
scuola
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