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L'usura bancaria: la disciplina penalistica e i riflessi economici

Estratto della Tesi di Irene Roveron

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17 1.2. L’usura nel diritto romano. 1.2.1. Tipologie di “usurae”. Dopo aver effettuato un’analisi etimologica concettuale del fenomeno usurario partendo dalle origini; dapprima si approfondirà la trattazione sulle tipologie di usure conosciute al tempo dei romani e susseguentemente, si volgerà l’attenzione sull’evoluzione storica della normativa in materia di limitazione del tasso d’interesse, avvenuta nell’arco dei secoli che attraversano il periodo in questione. Nelle fonti romane l’usura, come già evidenziato sopra, indicava il compenso per l’uso del capitale altrui, ricomprendendo sia i prestiti erogati a fronte di un interesse lecito sia quelli che superavano la soglia massima consentita per legge, senza distinzioni. La più importante distinzione tra le diverse tipologie di usurae attiene, più prettamente, al profilo processuale, perciò molto lontano dalla classificazione moderna degli interessi che conosciamo. Nel dettaglio, se l’obbligazione relativa agli interessi risulta separata ed indipendente rispetto alla principale, si parla di usurae «quae sunt in obligatione»; mentre se gli interessi sono accertati dal giudice nella stessa azione per la restituzione del capitale iniziale prestato, si tratta di usurae «quae officio iudicis praestantur». 13 In quest’ ultima categoria rientrano anche gli interessi convenuti da un semplice accordo tra le parti ed estrinsecati formalmente in un patto connesso al contratto originario. In sostanza, per la loro identificazione è necessario verificare il regime processuale, ovvero se gli interessi derivano una convenzione tra le parti oppure da contratto di mutuo o di buona fede. Lo studio delle tipologie di usurae, nel complesso, è intrinsecamente connesso alla diffusione del prestito a consumo, realizzabile con il contratto di mutuo. Nel diritto romano, infatti, il mutuum era un contratto reale, strutturalmente gratuito 14 , che consentiva, almeno nella sua fase iniziale, il trasferimento della proprietà di beni per 13 P. DAGNA, Profili civilistici dell’usura, CEDAM, Padova, 2008, 5. 14 Il contratto di mutuo, venne equivocamente identificato come gratuito, perché non offriva un’azione a tutela del mutuante nel caso in cui le usurae (gli interessi) fossero stati stipulati mediante un semplice patto, ma era prevista solo per l’obbligazione principale riguardante il capitale. Tuttavia, il prestatore aveva il diritto di trattenere l’obbligazione relativa agli interessi quando spontaneamente adempiuta dal
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L'usura bancaria: la disciplina penalistica e i riflessi economici

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Informazioni tesi

  Autore: Irene Roveron
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Diritto
  Relatore: Vittorio Manes
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 158

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interessi usurari
delitto d'usura
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