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L'importanza dei nutraceutici nella dieta e prevenzione nel Morbo di Alzheimer

Estratto della Tesi di Silvia Montanari

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A.A. 2016/2017 SILVIA MONTANARI 9 Clinica La malattia di Alzheimer, è la forma più comune di demenza neurodegenerativa con esordio prevalentemente in età presenile (oltre i 65 anni, ma può manifestarsi anche in epoca precedente) [Brookmeyer R., et al., 1998]. Nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali viene nominata come disturbo neurocognitivo maggiore o lieve dovuto a malattia di Alzheimer (331.0). Si stima che circa il 50-70% dei casi di demenza siano riconducibili a tale condizione, mentre il 10-20% a demenza vascolare. Si manifesta con decadimento cognitivo e di memoria con una progressiva compromissione delle attività della vita quotidiana [Cummings JL., 2004]. Il morbo di Alzheimer può avere un decadimento cognitivo temporaneo, con calo di memoria e di almeno un’altra capacità cognitiva come peggioramento della funzione sociale e occupazionale. Il decadimento cognitivo temporaneo è causato da sostanze tossiche quali alcol o psicosi depressiva. Il decadimento cognitivo degenerativo invece è correlato all’avanzare dell’età ed ad una minore plasticità neuronale. Con l'avanzare dell'età possiamo avere sintomi come: afasia, disorientamento, cambiamenti repentini di umore, depressione, incapacità di prendersi cura di sé, problemi comportamentali. Ciò porta il soggetto inevitabilmente a isolarsi nei confronti della società e della famiglia. A poco a poco, le capacità mentali basilari vengono perse. Anche se la velocità di neurodegenerazione può variare, l'aspettativa media di vita dopo la diagnosi è dai tre ai nove anni [Todd S.,et al. 2013]. Ad oggi non è ancora possibile risalire ad un’unica causa scatenante ma attraverso alcuni fattori di rischio, è possibile attribuire maggiori probabilità di contrarre la malattia. La probabilità di sviluppare il Morbo di Alzheimer è data da un insieme di fattori, con incidenza diversa da persona a persona, a determinarne lo sviluppo. Nello specifico, tra i fattori di rischio più rilevanti troviamo: L’Età - L'età non è solo il più grande fattore di rischio per la malattia di Alzheimer, ma anche un modificatore chiave della progressione della malattia, un'interazione età per gruppo ha rivelato come i pazienti più giovani con AD presentino tassi di atrofia significativamente più rapidi nei lobi temporali bilaterali, parietali e superiori [Fiford C.M., et al. 2017]. E' affetta dalla malattia di Alzheimer circa una persona su venti tra quelle che hanno superato i 65 anni di età, e meno di una persona su mille al di sotto di tale età. E' importante rilevare che, anche se col passare degli anni le persone tendono a perdere la memoria, la stragrande maggioranza degli individui sopra gli ottant'anni è
Estratto dalla tesi: L'importanza dei nutraceutici nella dieta e prevenzione nel Morbo di Alzheimer

Estratto dalla tesi:

L'importanza dei nutraceutici nella dieta e prevenzione nel Morbo di Alzheimer

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Informazioni tesi

  Autore: Silvia Montanari
  Tipo: Tesi di Master
Master in Master di II livello in Nutrizione, Nutraceutica e Dietetica applicata
Anno: 2018
Docente/Relatore: Polzonetti Valeria
Istituito da: Università degli Studi di Camerino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 48

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Parole chiave

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nutraceutica
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