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Indagine sulla frazione fine del particolato atmosferico

Estratto della Tesi di Stefano Vaccaro

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19 A tutt’oggi non esiste una risposta univoca sulle cause biologiche degli avversi effetti sanitari dovuti all’esposizione al particolato fine. Ad esempio se la dipendenza sia solo dalle dimensioni, dalla composizione chimica o da combinazioni di questi fattori [14]. Di recente si è acquisita una migliore comprensione delle caratteristiche superficiali delle particelle ed una teoria attualmente accettata da gran parte della comunità scientifica è che contaminanti superficiali, come metalli di transizione, possano contribuire, promuovendo la formazione di radicali liberi all’interfaccia liquido-particella, alle affezioni mediche dovute alle polveri. Processi di questo tipo sono stati in precedenza associati con la carcinogenicità di alcuni minerali come l’amianto. La patogenicità delle polveri è incrementata anche dalla presenza in tracce di metalli reattivi negli strati superficiali. Ad esempio la permeabilità polmonare negli animali è intensificata da particelle ultrafini contenenti ossido di zinco in superficie (tipiche degli inceneritori), specialmente in sinergia con anidride solforosa in condizioni umide. Le particelle ultrafini, in generale, si pensa fungano da veicolo per l’acido solforico, che provoca danni quando le particelle impattano sul tessuto epiteliale della superficie alveolare. L’ossido di zinco, in sé, non è ritenuto dannoso poiché è insolubile, ma reagendo con l’acido solforico può generare ioni disciolti di zinco che danneggiano le cellule del tessuto polmonare[14]. Un’altra ipotesi generalmente accettata è che le caratteristiche fisiche (dimensione, forma e proprietà di aggregazione) siano importanti ai fini degli effetti sanitari, intervenendo nella definizione di proprietà quali la profondità di penetrazione nell’apparato respiratorio, le modalità di deposizione e di rigetto da parte dell’apparato stesso. Inoltre un numero elevato di particelle fini possiede una superficie reattiva molto maggiore rispetto ad una massa equivalente di particelle di dimensioni maggiori. 1.5.2. Gli effetti sull’ambiente Sebbene non sia compreso nei temi di questo lavoro di tesi, non è possibile non fare cenno al ruolo che le particelle di aerosol di origine primaria e secondaria, ed in
Estratto dalla tesi: Indagine sulla frazione fine del particolato atmosferico

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Indagine sulla frazione fine del particolato atmosferico

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Vaccaro
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Fisica
  Relatore: Grazia Marcazzan
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 143

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Parole chiave

inquinamento atmosferico
pm10
spettrometria a raggi x
particolato atmosferico
fisica dell'ambiente
polveri sottili

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