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I luoghi di consumo nella società globale

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Rosalba Carbutti Contatta »

Composta da 258 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11572 click dal 18/10/2004.

 

Consultata integralmente 43 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Rosalba Carbutti

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15 Marx ed Engels, nel Manifesto del partito comunista, esortavano: <> 31 e Lenin qualche decennio dopo organizzava la rivoluzione russa. Queste illusioni hanno cominciato a vacillare in seguito al fallimento dell’esportazione del modello sovietico in Europa , e successivamente, hanno ricevuto il colpo di grazia dalla definitiva caduta del sistema comunista nella superpotenza russa. Con la caduta del muro di Berlino nel 1989, gli ideali non sono stati più gli stessi. L’anti-individualismo comunista che si fondava su una radicale idea di uguaglianza viene meno e comincia a svilupparsi un processo opposto volto alla completa individualizzazione. Lo Stato da protagonista si ritrova sempre più comparsa, lasciando all’individuo il compito di autoaffermarsi. Il diritto alla diversità diviene un “must” degli ultimi anni provocando una mondiale attenzione per i diritti umani. Al di là di questo decadimento di ideali di stampo comunista, non manca l’ulteriore erosione della fiducia nel progresso in seguito ai disastri ecologici manifestatesi e ai conseguenti problemi per l’uomo stesso. Il concetto di <> risuona sempre più frequentemente dalle bocche degli uomini potenti della Terra e organizzazioni come Greenpeace si battono contro i sempre più frequenti pericoli ecologici globali. Un’espressione di tutti questi cambiamenti, è, come nota giustamente Bauman, anche il nuovo modo di condurre la guerra. Se nelle grandi guerre del passato vi era un enorme impiego di truppe di terra in vista di un’occupazione territoriale, attualmente lo spazio non interessa più e l’uomo è praticamente sostituito dalle cosiddette “bombe intelligenti”. Prescindendo dall’orribile accostamento di parole, che ha dell’ossimoro, quello che si evince è la strategia imperante del <> senza rischiare un coinvolgimento locale, volta a soggiogare quegli stati che non accettano la logica globale. 31 Cfr. K.Marx e F.Engels, Il Manifesto del partito comunista, Avanzini e Torraca, Roma, 1967, p.93
Estratto dalla tesi: I luoghi di consumo nella società globale