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Ceci n'est pas Place Branding

Estratto della Tesi di Marianna Malacaria

Estratto dalla tesi: Ceci n'est pas Place Branding
 
	
  
14	
  
In	
  questo	
  processo	
  di	
  riconoscimento	
  entrano	
  in	
  gioco	
  dei	
  fattori	
  che	
  possono	
  deviare	
  la	
  
pura	
   percezione	
   del	
   fenomeno,	
   quali	
   le	
   inferenze	
   esterne,	
   gli	
   schemi	
   mentali,	
   i	
  
pregiudizi,	
  le	
  aspettative	
  p ersonali.	
   	
  
Studiare	
  gli	
  stimoli	
  esterni	
  ed	
  interni	
  è	
  necessario	
  per	
  comprendere	
  come	
  un	
  fenomeno	
  
viene	
  percepito	
  e,	
  quindi,	
  che	
  tipo	
  di	
  forma	
  avrà	
  l’immagine	
  osservata	
  nella	
  mente	
  
dell’osservatore.	
   	
  
In	
  Place	
  Branding 	
  di	
  Robert	
  Govers	
  e	
  Frank	
  Go	
  viene	
  propo sta	
  una	
  classificazione	
  delle	
  
immagini	
   secondo	
   la	
   teoria	
   di 	
  Poiesz	
   (1989)	
   e	
   Van	
   Riel	
   (1996).	
   Quest’ultimo	
  
raggruppava	
  le	
  immagini	
  in	
  tre	
  gruppi	
  ipotetici,	
  in	
  base	
  al	
  grado	
  in	
  cui	
  un	
  soggetto	
  fosse	
  
‘coinvolto’	
  dall’oggetto	
  con	
  cui	
  entrava	
  in	
  relazione.	
  In	
  c aso	
  di	
  ‘alto’	
  coinvolgimento	
  si	
  è	
  
davanti	
  ad	
  immagini	
  ben	
  memorizzate	
  dall’individuo	
  all’interno	
  di	
  una	
  rete	
  di	
  significati.	
  
L’immagine	
  avrà	
  dunque	
  una	
  struttura	
  complessa	
  e	
  articolata	
  e	
  potrà	
  essere	
  studiata	
  
sfruttando	
   il	
   metodo	
   dell’analisi	
   qualitativa.	
   Davanti	
   ad	
   un	
   coinvolgimento	
   ‘medio’	
  
l’immagine	
   sarà	
   la	
   somma	
   ponderata	
   delle	
   credenze	
   dell’individuo	
   raccolte	
   attorno	
  
all’oggetto.	
  L’attenzione,	
  in	
  questo	
  caso,	
  si	
  focalizza	
  sugli	
  attributi	
  che	
  il	
  soggetto	
  proietta	
  
sull’immagine	
  in	
  base	
  alle	
  proprie	
  perce zioni,	
  da	
  cui	
  deriva	
  il	
  conseguente	
  atteggiamento	
  
nei	
   confronti	
   della	
   stessa.	
   Per	
   comprendere	
   questo	
   tipo	
   d’immagine	
   è	
   necessario	
  
studiare	
  tutti	
  gli	
  attributi	
  proiettati	
  su	
  di	
  essa,	
  magari	
  attraverso	
  questionari	
  attitudinali.	
  
In	
  caso,	
  infine,	
  di	
  un	
  grado	
  d i	
  coinvolgimento	
  ‘basso’,	
  l’immagine	
  è	
  generica,	
  ci	
  si	
  può	
  
approcciare	
  ad	
  essa	
   olisticamente	
  in	
  quanto	
  è	
  solo	
  un’impressione.	
  La	
  si	
  può	
  studiare	
  
attraverso	
  scale	
  multidimensionali
9
.	
  
In	
  psicologia	
  sociale	
  il	
  concetto	
  d’‘immagine’	
  ha	
  avuto	
  innumerevoli	
  impli cazioni,	
   	
  
tuttavia	
  sembra	
  opportuno	
  recuperare,	
  per	
  questo	
  caso	
  specifico,	
  il	
  pensiero	
  di	
  Stringer	
  
(1984),	
  Boulding	
  (1956)	
  e	
  Boorstin	
  (1962),	
  secondo	
  cui	
  un’immagine	
  non	
  può	
  essere	
  
mai	
  né	
  statica,	
  né	
  oggettiva;	
  essa	
  è	
  inevitabilmente	
  sociale,	
  in	
  quanto	
  è	
  c ostruita	
  sulle	
  
esperienze	
  passate	
  di	
  un	
  soggetto	
  (e	
  serve	
  a	
  governare	
  il	
  suo	
  agire),	
  ed	
  è	
  condivisa	
  con	
  
altri	
  soggetti	
  che	
  sono	
  a	
  loro	
  volta	
  parte	
  di	
  quel	
  mondo	
  da	
  cui	
  l’immagine	
  è	
  scaturita.	
   	
  
La	
   creazione	
   d’immagini	
   è	
   dunque	
   un	
   processo	
   dinamico,	
   interatt ivo,	
   fatto	
   di	
  
condivisione,	
  riflessione,	
  selezione	
  ed	
  esperienza;	
  fare	
  tesoro	
  di	
  queste	
  prime	
  nozioni	
  
	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
   	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
   	
  
9
	
   La	
  scala	
  L ikert	
  è	
  un	
  esempio	
  di	
  scala	
  multidimensionale.	
  Essa	
  è	
  una	
  tecnica	
  utile	
  per	
  misurare	
  gli	
  
atteggiamenti.	
  Si	
  registrano	
  una	
  serie	
  di	
  affermazioni	
  che	
  indicano	
  un	
  atteggiamento	
  positivo	
  o	
  negativo	
  
su	
  un	
  dato	
  oggetto/fenomeno.	
  La	
  somma	
  di	
  ques te	
  affermazioni	
  esprime	
  in	
  modo	
  pressoché	
  preciso	
  
l’atteggiamento	
  del	
  soggetto	
  nei	
  confronti	
  dell’oggetto. 	
  

Estratto dalla tesi:

Ceci n'est pas Place Branding

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Informazioni tesi

  Autore: Marianna Malacaria
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Comunicazione d'impresa, i media e le organizzazioni complesse
  Relatore: Mariagrazia Fanchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 147

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