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Il clima e la vocazionalità viticola Campana

Estratto della Tesi di Pasquale Alessandro Casciello

Estratto dalla tesi: Il clima e la vocazionalità viticola Campana
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Intanto Bordeaux fa storia a sé, dominata non dal potere ecclesiastico ma da interessi 
commerciali con l’Inghilterra, sempre più interessata al suo claret o chiaretto. Questo 
legame vinicolo tra Francia e Inghilterra durò per secoli. Nella Champagne si cominciò a 
parlare di un monaco benedettino, Dom Perignon, famoso per il suo perfezionismo quasi 
maniacale e per il suo straordinario vino. Molti non sanno che l’obiettivo di Dom Perignon 
era quello di ottenere un vino perfettamente fermo, ma i suoi sforzi erano frustrati da un 
clima e da un terreno che facevano inesorabilmente rifermentare il vino nelle bottiglie 
rendendolo spumeggiante. In seguito i sovrani e gli imperatori portarono progressivamente 
ad una rinascita della viticoltura e nell’età dei comuni ci fu una ripresa data dall’istituzione 
di nuove leggi che favorirono la diffusione e la difesa della vite.  
Nel XVIII secolo si consolidò la tendenza a produrre vini più intensi, scuri e 
fermentati a lungo. Cominciò ad affermarsi in questo contesto il porto come straordinario 
vino da lungo invecchiamento. Ma prima del XIX secolo, si abbattè il grande flagello della 
fillossera, un parassita che colpisce le  radici della vite europea.  
Nell’era moderna si verificò una forte emigrazione italiana in America e questo ha 
contribuito da un lato uno sviluppo della vite e della viticoltura, ma dall’altro ha 
determinato un danno in Europa in quanto le nuove viti provenienti da oltreoceano 
trasportavano parassiti tra i quali: 
 L’Oidium Tuckeri (oidio o mal bianco della vite), fungo scoperto a Londra nel 1845 
nelle serre inglesi che coltivavano tralci importati dall’America.  
Un fungo ascomicete, appartenente alla famiglia delle Erysiphaceae la cui forma 
ascofora è Uncinula necator, la forma conidiofora è Oidium tuckeri; originario del 
Nord America, è stato introdotto accidentalmente in Europa nella metà del XIX 
secolo. 
 La Phillossera vastatrix (fillossera della vite), un insetto scoperto nella Francia 
meridionale nel 1868, il quale in certi stadi del suo sviluppo danneggia gravemente le 
radici della vite europea.  
 La Peronospora destructor (peronospora o planospora viticola), parassitosi originaria 
dell’America del Nord, dove venne segnalata per la prima volta nel 1834. A seguito 
della navigazione a vapore, la malattia si trasferì anche in Europa nella metà del 
secolo scorso e dopo la prima segnalazione fatta in Francia nel 1878, giunse l’anno 
successivo anche in Italia diffondendosi poi in tutta la penisola. La peronospora, fu 
combattuta utilizzando la poltiglia bordolese, fungicida rameico costituito da una 
miscela di solfato di rame a pH acido e calce, utilizzato come anticrittogamico in 
agricoltura.

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Il clima e la vocazionalità viticola Campana

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Informazioni tesi

  Autore: Pasquale Alessandro Casciello
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze Naturali
  Relatore: Adriano Mazzarella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 104

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