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Studio sperimentale sulla presenza di Aeromonas spp. nella rete idrica trapanese e valutazione dell’antibiotico-resistenza degli stipiti isolati

Estratto della Tesi di Leonardo Sanclemente

Estratto dalla tesi: Studio sperimentale sulla presenza di Aeromonas spp. nella rete idrica trapanese e valutazione dell’antibiotico-resistenza degli stipiti isolati
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permettono da una parte di scegliere un indicatore con caratteristiche biologiche appropriate idonee 
per una data applicazione e dall’altra di accoppiare queste caratteristiche con un metodo di misura 
adatto a tale applicazione. Gli indicatori della qualità microbiologica di un ambiente idrico possono 
avere funzioni diverse in relazione al tipo di valutazione che si vuole fornire per quel determinato 
ambiente. Un indicatore può, ad esempio essere utilizzato per la valutazione di pericoli potenziali o 
per valutare il tipo di esposizione, ma anche per identificare l’origine della contaminazione o per 
valutare l’efficacia di interventi adottati per ridurre il rischio, ecc. Secondo la finalità che ci si 
propone, si dovrà scegliere un indicatore con le caratteristiche più idonee.  
L’uso degli indicatori di contaminazione fecale ha rappresentato uno strumento molto importante 
per il controllo delle acque destinate ad uso potabile e unitamente all’utilizzo del cloro, ha 
consentito un abbattimento consistente di epidemie di origine idrica quale la febbre tifoide ed il 
colera anche se ancora oggi il veicolo idrico è all’origine di epidemie in nazioni caratterizzate da 
elevati standards igienici. Oggi molte malattie di origine idrica sono causate da patogeni emergenti, 
altre non sono riconosciute come affezioni microbiche, altre ancora non sono segnalate. Le nuove 
acquisizioni circa la molteplicità dei patogeni di origine idrica, fisiologia ed ecologia stanno 
portando alla consapevolezza che l’approccio attuale in tema di indicatori non sia più sufficiente a 
garantire la protezione della salute. Non esiste un unico microrganismo che possa essere scelto 
come indicatore delle diverse condizioni degli ambienti idrici. Occorre operare una scelta accurata 
in funzione di cosa si vuole valutare (fecalizzazione, presenza di patogeni trasmissibili per 
inalazione o contatto, presenza di patogeni opportunisti, ecc.). La scelta dei metodi da utilizzare è 
una parte molto importante per lo studio degli indicatori dello stato di fecalizzazione, di quelli di 
processo o degli indici o modello. Devono, quindi, essere sviluppati metodi attendibili ma più rapidi 
di quelli attualmente disponibili. 
 
Normativa  
In Europa a ridisegnare completamente la materia inerente alla qualità delle acque sono state 
presentate, e sono attualmente in vigore, due importanti ed innovative disposizioni legislative, la 
Direttiva 2000/60/CE [2] e la Direttiva 98/83/CE [3]. 
La prima istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque e prevede la necessità di 
trovare un equilibrio sostenibile tra istanze ecologiche, economiche e sociali e di attivare una 
gestione integrata di intervento, prefiggendosi una serie di obiettivi che hanno come priorità la 
prevenzione e la riduzione dell’inquinamento. La seconda è relativa specificamente alla qualità e al 
controllo delle acque destinate al consumo umano e getta le basi per una vera e propria rivoluzione

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Studio sperimentale sulla presenza di Aeromonas spp. nella rete idrica trapanese e valutazione dell’antibiotico-resistenza degli stipiti isolati

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Informazioni tesi

  Autore: Leonardo Sanclemente
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze e Tecnologie
  Corso: Scienze Biologiche
  Relatore: Fiorenzo Pastoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 77

FAQ

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