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Giuseppe Mazzini, Pio IX e il Concilio Ecumenico Vaticano I: fede e laicità nell'Italia risorgimentale

Estratto della Tesi di Nunzia Manicardi

Estratto dalla tesi: Giuseppe Mazzini, Pio IX e il Concilio Ecumenico Vaticano I: fede e laicità nell'Italia risorgimentale
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dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, pubblicazione sotto gli auspici del Ministero della Pubblica 
Istruzione il quale ne ha disposto la distribuzione agli alunni della classe terminale degli istituti e scuole d'istruzione 
secondaria di secondo grado, Ente Nazionale Biblioteche Popolari e Scolastiche, Roma, 1970, p. 38 sgg. 
 
6. Articoli desunti da Ettore Anchieri, ―La diplomazia contemporanea. Raccolta di documenti diplomatici (1815-
1956)‖, Cedam, Padova, 1959, p. 46 
 
7. E. Anchieri, ibidem 
 
8. ―La vicenda risorgimentale, con la sua risultanza dell'Unità nazionale, ha rappresentato per Torino un'occasione 
esaltante di impegno e ne ha determinato anche sacrifici notevoli. La Città capitale vive in quegli anni una 
trasformazione nel ruolo politico, che fu recepito dai suoi amministratori con sofferenza e dignità insieme, lasciando 
comunque nell'animo dei suoi cittadini una traccia indelebile. Una sorta di pudore metropolitano ha evitato, sinora, di 
ripercorrere tutti i passaggi che l'amministrazione civica si ritrovò ad attraversare nel tentativo di gestire il 
cambiamento, non previsto all'inizio ma inevitabile. Gli atti della amministrazione, del Consiglio comunale, della 
Giunta municipale e di tutte le Commissioni specifiche conservano però tutte le tracce fondamentali del lavoro 
profondo che fu necessario per guidare la Città da un ruolo di capitale e di servizi a quello di una Città commerciale e 
industriale. Lo spoglio e lo studio di questi atti, pur con le scelte rese indispensabili dalla mole dei documenti, presenta 
oggi un quadro significativo di ciò che accadde, con molti aspetti non conosciuti o, meglio, non evidenziati dalla 
tradizionale agiografia storica di quel periodo di ciò che l'amministrazione civica si trovò ad affrontare fra il 1859 e il 
1864: l'espansione territoriale susseguente alla seconda guerra di Indipendenza, la Convenzione di settembre e la 
definitiva decisione di una nuova capitale. In questa fase si vede il passaggio dal momento dell'illusione di una grande 
capitale, durata sino alla spedizione di Garibaldi, a quello del timore di un declassamento, sino alla delusione finale, 
segnata anche dai fatti cruenti del settembre 1864, che il Comune di Torino ha voluto recentemente ricordare 
collocando una targa in Piazza San Carlo. Nell'aula consigliare e nelle stanze del Palazzo Civico si alternarono momenti 
d'euforia e momenti di depressione, influenzando disegni e progetti che dovevano fare i conti con le risorse disponibili. 
(...)‖, dal discorso di Mauro Marino, presidente del Consiglio Comunale di Torino, Torino, marzo 2000, in 
www.comune.torino.it  
 
9. L'enciclica ―Quanta cura‖, con i relativi riferimenti bibliografici, è in doc. 1 in coda alle presenti Note. 
 
10. Il ―Sillabo‖, con i relativi riferimenti bibliografici, è in doc. 2 in coda alle presenti Note. 
 
11. Quello che segue è un documento interessantissimo e crediamo davvero poco noto, che racconta del secondo arresto 
del Generale Garibaldi ad opera dei Carabinieri (il primo era stato a Chiavari nel 1849) dopo la Convenzione di 
Settembre: ―Non è un mistero che più di una volta l'azione del generale Giuseppe Garibaldi dovette essere accortamente 
'contenuta' dal governo centrale, se non addirittura 'arrestata'. E in verità si trattò di veri arresti, proprio nella persona 
dell'eroe dei due mondi. (...) Dopo l'annessione dei territori ex borbonici e la proclamazione del Regno d'Italia 
mancavano ancora, per completare il processo di unificazione della penisola, il Veneto e Roma, l'uno saldamente tenuto 
dall'Austria, l'altra sorvegliata dalle baionette francesi, sotto il potere temporale di Pio IX.

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Giuseppe Mazzini, Pio IX e il Concilio Ecumenico Vaticano I: fede e laicità nell'Italia risorgimentale

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Informazioni tesi

  Autore: Nunzia Manicardi
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Vincenzo Pacillo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 457

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