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L’inefficacia delle clausole vessatorie

Estratto della Tesi di Cristina Marchi

Estratto dalla tesi: L’inefficacia delle clausole vessatorie
I PARTE Aspetti introduttivi  
 
 
tenza, la sfida con le dinamiche della società, resta da sottolineare quanto l‟osservanza di 
una regola oscura e indeterminata risulti alla fine troppo onerosa per il cittadino. Quanto alla 
consumer protection l‟esperienza statunitense si è diretta ad incidere profondamente, attra-
verso le regole della responsabilità civile nella loro funzione di deterrente, sulle condizioni 
in grado di evitare un danno al consumatore. Attraverso regole di responsabilità si offrono 
infatti, deterrenti idonei (o almeno presunti tali) ad indurre tutti i produttori ai comporta-
menti desiderati. Basta pensare al numero di cause nel settore della responsabilità per la cir-
colazione di prodotti di consumo difettosi e per danni derivanti dal fumo per dedurre che 
sembra dunque emergere un sistema di pene detrerrenti e di responsabilità oggettiva. Negli 
Stati Uniti alcune Corti all‟inizio degli anni ottanta hanno ritenuto responsabile il produtto-
re, anche se questi non era e non poteva essere a conoscenza dei difetti del prodotto
26
 e più 
di una volta le compagnie produttrici di sigarette sono state coinvolte in iniziative giudizia-
rie da parte dei consumatori danneggiati dall‟uso del tabacco. In relazione alle ipotesi di 
danni alla persona in conseguenza del fumo, di fronte all‟esasperata identità riparatoria as-
sunta dalle regole di responsabilità civile nordamericana, la legislazione federale ha provve-
duto ad individuare le condizioni inderogabilmente presenti negli avvisi e nelle confezioni 
di sigarette. La legislazione federale è inoltre progressivamente intervenuta nel disciplinare 
standards rigorosi di sicurezza nella categoria dei prodotti ritenuti statisticamente più in gra-
do di generare conseguenze dannose
27
; così, nella misura in cui cresce l‟intervento legislati-
vo, dovrebbe diminuire anche la funzione svolta dalle regole di responsabilità civile. Gli e-
                                                                        
26
 Si ricorda il caso relativo alla produzione di amianto; la Johns-Malville fu ritenuta responsabile perché l‟informazione 
sui rischi derivanti alla salute doveva essere a carico del produttore anche nel momento successivo alla distribuzione del 
prodotto. La Johns-Malville non aveva proceduto, attraverso un test, alla valutazione del livello di adeguatezza degli 
avvisi sul grado di nocività posseduto dal prodotto in questione. 
27
 “Stesso fenomeno è oggi rinvenibile nell‟esperienza comunitaria: proprio nel settore specifico dei prodotti difettosi il 
Consiglio delle Comunità Europee ha adottato la direttiva 92/59 del 29 giugno 1992 relativa alla sicurezza generale dei 
prodotti”. Nella Direttiva citata dall‟Autore, innanzitutto si prevede l‟obbligo specifico degli Stati membri di immettere 
sul mercato prodotti sicuri, poi si determinano livelli preventivi di sicurezza del prodotto, infine si autorizza e si incen-
tiva la notifica e lo scambio di informazioni in relazione al grado di sicurezza dei prodotti: cfr. G.PONZANELLI “Regole 
economiche e principi giuridici a confronto: il caso della responsabilità del produttore e della tutela dei consumatori”, 
in Il diritto privato oggi, art. cit., pag. 34. 
13

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L’inefficacia delle clausole vessatorie

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Informazioni tesi

  Autore: Cristina Marchi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Davide  Messinetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 206

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Parole chiave

art. 1469 quinquies c.c.
clausole vessatorie
contratto
direttiva cee n.93/13
diritto civile
disciplina dei diritti dei consumatori
inefficacia
nullità

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