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L'introduzione del sistema di gestione della performance nelle pubbliche amministrazioni italiane

Estratto della Tesi di Miriam Ferrara

Estratto dalla tesi: L'introduzione del sistema di gestione della performance nelle pubbliche amministrazioni italiane
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Alla base di un sistema premiante efficiente, vi è la necessità di considerare un 
triplice divieto (Mastrogiuseppe e Ruffini, 2010):  
• il divieto di distribuzione “indifferenziata”, ovvero l’importanza di 
riconoscere differenze tra i diversi percettori del premio, nel caso si tratti di 
premi individuali, nonché tra i diversi gruppi di percettori (es. unità 
organizzative) nel caso si tratti di premi collettivi;  
• il divieto di distribuzione mediante “autonomamismi” (es. anzianità di 
servizio, ore di presenza) sia per performance individuali che collettive; 
• il divieto di distribuire premi e incentivi in assenza di verifiche ed attestazioni 
sui sistemi di misurazione e valutazione.  
A questo è collegato l’obbligo da parte dell’OIV di monitorare e garantire la 
correttezza dei processi di misurazione e valutazione e di utilizzo dei premi.  
Presupposto fondamentale per l’attribuzione e il riconoscimento dei premi e degli 
incentivi è la “graduatoria delle valutazioni”, redatta dagli OIV, i quali ne assicurano 
la visibilità attraverso la pubblicazione sul sito della pubblica amministrazione in 
questione.  
Sulla base di questa graduatoria, il personale (dirigenziale e non) viene suddiviso in 
tre fasce di performance, a patto che il numero di dipendenti in servizio 
nell’amministrazione sia superiore a 8 e quello dei dirigenti in servizio, superiore a 5.  
Fascia 1. Il 25% viene collocato nella fascia di merito alta, alla quale corrisponde 
l’attribuzione del 50% delle risorse destinate al trattamento accessorio collegato alla 
performance individuale. Per questa fascia, la contrattazione collettiva può prevedere 
deroghe alla percentuale della fascia alta in misura non superiore a cinque punti 
percentuali in aumento o in diminuzione, sul cui rispetto vigila il Dipartimento della 
Funzione Pubblica che riferisce poi al Ministero per la Pubblica Amministrazione e 
l’Innovazione.  
Fascia 2. Il 50% viene collocato nella fascia di merito intermedia, alla quale 
corrisponde l’attribuzione del 50% delle risorse destinate al trattamento accessorio 
collegato alla pubblica amministrazione.  
Fascia 3. Il restante 25% è collocato nella fascia di merito bassa, alla quale 
corrisponde l’attribuzione di alcun trattamento accessorio collegato alla pubblica 
amministrazione.

Estratto dalla tesi:

L'introduzione del sistema di gestione della performance nelle pubbliche amministrazioni italiane

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Informazioni tesi

  Autore: Miriam Ferrara
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e politiche pubbliche
  Relatore: Anna Francesca Pattaro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 134

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