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La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. I modelli di organizzazione e gestione.

Estratto della Tesi di Stefano Fondi

Estratto dalla tesi: La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. I modelli di organizzazione e gestione.
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transazioni internazionali, stipulata a Parigi il 17 dicembre 1997 e la Convenzione 
sulla tutela finanziaria delle Comunità Europee del 19 giugno 1997. 
In particolare la Convenzione OCSE all’art. 2 sollecita ciascuna parte ad “adottare le 
misure necessarie, secondo i principi giuridici, per stabilire la responsabilità delle 
persone giuridiche”; nell’art. 3, comma 2, circa le sanzioni dispone che: “nel caso in 
cui, secondo il sistema giuridico di una Parte, la responsabilità penale non è 
applicabile alle persone giuridiche, la Parte in questione deve assicurare che le 
persone giuridiche siano passibili di sanzioni non penali efficaci, proporzionate e 
dissuasive incluse le sanzioni pecuniarie”. 
Si tratta di un processo che si era messo in moto già in precedenza con la 
Raccomandazioni 28/1977, 12/1981, 15/1982 e soprattutto con la (88)18 del Comitato 
dei Ministri del Consiglio d’Europa. 
Quest’ultima, infatti, sollecitava gli Stati membri a “promuovere misure per rendere le 
imprese responsabili per le offese commesse nell’esercizio delle loro attività” 
occorrendo applicare alle imprese con personalità giuridica responsabilità e sanzioni 
penali, ovvero altri sistemi di responsabilità e sanzioni, ad esempio amministrative. 
La genesi del decreto è stata alquanto difficoltosa: causa le resistenze del mondo 
industriale e la volontà legislativa di un inserimento “graduale” dell’istituto, esso ha 
subito delle riduzioni rispetto alla legge-delega, soprattutto un restringimento 
dell’ambito dei reati-presupposto della responsabilità “amministrativa”
21
. 
Si tratta comunque di una materia particolarmente soggetta ad evoluzioni ed 
integrazioni, come ammesso anche dalla Relazione al decreto, ed il catalogo dei reati, 
inizialmente ristretto, è stato – e sarà – oggetto di successive integrazioni. 
Con tutta probabilità il tema della responsabilità amministrativa verrà recepito ed 
inserito nel futuro nuovo codice penale, sulla scia di quanto avvenuto con il Progetto 
Grosso nel 2000-01
22
 e di quanto si è verificato nel 2008 con il recentissimo Progetto 
Pisapia
23
. 
                                                 
21
 Inclusi i reati per il conseguimento di profitti illeciti, furono invece esclusi i reati connessi al rischio di impresa 
(inquinamento, infortuni sul lavoro). 
22
 La responsabilità non aveva qualificazione ma era di natura sostanzialmente penale. Cfr., il testo del “Progetto 
preliminare di riforma del codice penale”, nella revisione del maggio 2001, in Riv. it. dir. proc. pen., 2001, p. 
574 e ss. 
23
 Lo schema di disegno di legge delega per la riforma del Codice Penale (c.d. Bozza Pisapia) inserisce la 
responsabilità degli enti nel nuovo Codice Penale - Art. 56 (Responsabilità degli enti) – lett a). I lavori della 
Commissione di studio per la riforma del codice penale, istituita nel luglio 2006 e presieduta da Giuliano Pisapia

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La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. I modelli di organizzazione e gestione.

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Informazioni tesi

Master Universitario di II Livello in Diritto e gestione dei Servizi Pubblici
  Autore: Stefano Fondi
  Tipo: Tesi di Master
Master in
Anno: 2008
Docente/Relatore: Massimiliano Lombardo
Istituito da: Libera Univ. degli Studi Maria SS.Assunta-(LUMSA) di Roma
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

FAQ

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