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La responsabilità internazionale degli stati per atti di genocidio

Estratto della Tesi di Marco Piero Cusimano

Estratto dalla tesi: La responsabilità internazionale degli stati per atti di genocidio
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sia i privati cittadini sia i funzionari statali possono essere ritenuti responsabili. La 
risoluzione dell‟11 dicembre 1946 ha, poi, il pregio di eliminare qualsiasi nesso tra 
il genocidio e i conflitti armati, così come era stato, invece, sancito dallo Statuto e 
dalla giurisprudenza di Norimberga. L‟inserimento del genocidio fra i crimini di 
diritto internazionale comportò che i colpevoli fossero soggetti a procedimenti 
giudiziari, anche quando non vi fosse stata violazione della legge nazionale in 
vigore al momento del reato. La Risoluzione, tuttavia, non stabilisce quale sia la 
giurisdizione competente per perseguire tale violazione. 
La Risoluzione 96(I) propone anche alcuni elementi di definizione del crimine 
di genocidio, in particolare per quanto riguarda i gruppi protetti. È interessante 
notare che il primo progetto di risoluzione elencasse i quattro gruppi, ossia quelli 
nazionali, razziali, etnici e religiosi, che sarebbero stati successivamente inseriti 
nell‟articolo II della convenzione, adottata due anni dopo. Tuttavia, la sotto-
commissione della Sesta Commissione rielaborò il progetto di risoluzione 
modificando l‟elenco. La versione finale approvata dall‟Assemblea si riferiva, 
quindi, ai gruppi razziali, religiosi, politici e altri. La terminologia sembra, dunque, 
essere stata modellata sulla definizione di crimini contro l‟umanità presente 
nell‟articolo 6(c) dello Statuto di Norimberga, che parlava, appunto, di 
persecuzione per motivi politici, razziali e religiosi, con la solo differenza che la 
Risoluzione 96(I) include anche la protezione di eventuali altri gruppi. 
Pertanto, la Risoluzione dell‟Assemblea Generale raccomandò che la 
prevenzione e la punizione del genocidio rientrasse nel diritto internazionale. Ma, a 
causa dello scarso sviluppo del diritto internazionale penale al momento della sua 
adozione, l‟Assemblea Generale riconobbe come ulteriori strumenti fossero 
necessari. Le conclusioni della Risoluzione 96(I) prevedono, dunque, la redazione 
di un nuovo progetto di convenzione. 
 
1.5. Il progetto del Segretariato Generale dell’ONU 
All‟inizio del 1947, il Segretario Generale trasmise la Risoluzione 96(I), nella 
quale il genocidio era stato dichiarato un crimine di diritto internazionale, al 
Consiglio Economico e Sociale, con la raccomandazione a intraprendere gli studi

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La responsabilità internazionale degli stati per atti di genocidio

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Piero Cusimano
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Marco Pedrazzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 101

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