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Il piano di riparto nel fallimento.

Estratto della Tesi di Giacomo Andreoletti

Estratto dalla tesi: Il piano di riparto nel fallimento.
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scere la propria garanzia patrimoniale ) il creditore può esigerli sostituendosi al 
debitore; 
o l’azione revocatoria (art. 2901 c.c.)
24
: vuole ricostituire il patrimonio del debito-
re nell’ipotesi di un illegale impoverimento dello stesso, ottenuto tramite “atti 
di disposizione del patrimonio con i quali il debitore rechi pregiudizio alle sue 
ragioni”; 
o sequestro conservativo (art. 2905 c.c.)
25
: a differenza dei precedenti, questo 
strumento ha uno scopo preventivo, vincolando uno o più beni del patrimonio 
soggetto a garanzia ad una situazione di relativa indisponibilità
26
 del bene da 
parte del creditore.
27
 
Va precisato che, anche in assenza di procedure concorsuali, gli strumenti di cui 
sopra non possono sempre essere utilizzati a discrezione del creditore poiché, qualora il 
debitore non metta in atto comportamenti chiaramente lesivi del patrimonio, 
l’obbligante (sul quale grava l’onere della prova) non può in alcun modo interferire nel-
la sfera economica dell’obbligato
28
. 
In ambito fallimentare, le disposizioni in materia di conservazione patrimoniale 
hanno subito significative variazioni nel tempo in quanto, mentre il legislatore del 1942 
                                                             
24
 art. 2901 c.c. “Dell’azione revocatoria - Il creditore, anche se il credito è soggetto a condizione o a ter-
mine, può domandare che siano dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimo-
nio con i quali il debitore rechi pregiudizio alle sue ragioni, quando concorrono le seguenti condizioni: 1) 
che il debitore conoscesse il pregiudizio che l'atto arrecava alle ragioni del creditore o, trattandosi di atto 
anteriore al sorgere del credito, l'atto fosse dolosamente preordinato al fine di pregiudicarne il soddisfa-
cimento; 2) che, inoltre, trattandosi di atto a titolo oneroso, il terzo fosse consapevole del pregiudizio e, 
nel caso di atto anteriore al sorgere del credito, fosse partecipe della dolosa preordinazione. Agli effetti 
della presente norma, le prestazioni di garanzia, anche per debiti altrui, sono considerate atti a titolo o-
neroso, quando sono contestuali al credito garantito. Non è soggetto a revoca l'adempimento di un debi-
to scaduto. L'inefficacia dell'atto non pregiudica i diritti acquistati a titolo oneroso dai terzi di buona fe-
de, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di revocazione.” 
25
 art. 2905 c.c. “Del sequestro conservativo - Il creditore può chiedere il sequestro conservativo dei beni 
del debitore , secondo le regole stabilite dal codice di procedura civile. Il sequestro può essere chiesto an-
che nei confronti del terzo acquirente dei beni del debitore, qualora sia stata proposta l'azione per far di-
chiarare l'inefficacia dell'alienazione. 
26
 Tarzia G. (2007), La tutela dei creditori concorsuali dopo la riforma: ridotta o diversa?, Il Fallimento n. 
4/2007, Ipsoa, Milano, p. 370. 
27
 Sull’argomento vedasi Roppo, “La responsabilità patrimoniale del debitore” in “Trattato di diritto pri-
vato” diretto da Rescigno, vol. 19, 1999, p. 363 e ss. 
28
 Cass. 18 Febbraio 2000, n. 1867 “La prova dell'inerzia del debitore o del comportamento insufficiente o 
inidoneamente attivo grava sul creditore che agisce in surrogazione, essendo un presupposto dell'azione. 
Ciò comporta che il creditore non può limitarsi a sostenere l'inidoneità qualitativa o quantitativa del 
comportamento del debitore nell'esercizio del proprio diritto, ma deve anche indicare quali rimedi il debi-
tore avrebbe dovuto ragionevolmente adottare, secondo l'id quod plerumque accidit, a nulla rilevando, 
ovviamente, il risultato effettivamente conseguito delle azioni proposte dal medesimo debitore.”

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Il piano di riparto nel fallimento.

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Informazioni tesi

  Autore: Giacomo Andreoletti
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia, innovazione e organizzazione delle imprese nei mercati globali
  Relatore: Federico Clemente
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 192

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Parole chiave

fallimento
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