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Trust e regime impositivo

Estratto della Tesi di Mattia Genovesi

Estratto dalla tesi: Trust e regime impositivo
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propri del trustee nell’ interesse dell’ originario beneficiario
35
. 
Costituiscono inoltre ipotesi di breach of trust la violazione delle condizioni 
previste e sancite nell’ atto costitutivo, la violazione dell’ obbligo di diligenza, il 
compimento di atti in conflitto di interessi , la mala  gestio del trust: in questi ed 
altri casi il beneficiario gode di una tutela obbligatoria con diritto a richiedere  l’ 
esecuzione in forma specifica o il risarcimento del danno 
36
. 
Per quanto riguarda il rapporto tra trustee e terzi nei suoi compiti di gestione, 
quando egli assume obbligazioni nei confronti dei terzi deve dichiarare 
espressamente di agire nella propria qualità di trustee. In tal modo egli limita la 
propria responsabilità  per l’ adempimento al valore dei beni in trust, ed al terzo è 
consentito di rivalersi unicamente sul fondo in trust. 
Nel caso in cui il trustee nell’ assumere obbligazioni nei confronti dei terzi, agisca 
senza rendere nota la sua qualifica, la sua responsabilità è limitata ai casi di dolo e 
colpa grave, e secondo la legge inglese  risponde verso i terzi con tutto il suo 
patrimonio. 
Sono nulle le disposizioni dell’ atto istitutivo  e i patti che escludono o limitano 
preventivamente la responsabilità  del trustee per dolo o colpa grave
37
. 
Un’ altra caratteristica tipica che differenzia il trust propriamente britannico dagli 
altri è la previsione di un termine di durata, il quale ha lo scopo di impedire un 
blocco nella circolazione dei beni in particolare immobili. 
Il termine fisso di durata del trust  è stato stabilito legislativamente in ottanta anni 
con il Perpetuities and Accumulation Act 1964 sulla base di una risalente rule 
against perpetuities avente carattere consuetudinario e facente parte del Common 
Law. Allo scioglimento del trust tutti i diritti sui beni si consolidano nel 
beneficiario di turno il quale ne diviene pieno proprietario
38
. 
Il modello inglese  di trust appena delineato ha visto via via susseguirsi numerose 
leggi di disciplina
39
 che oggi lo distinguono dal modello di trust internazionale 
                                                           
35
 Scognamiglio G., Il trust in equity: storia della nascita e sviluppo dell’ istituto in Inghilterra, in 
Buccico C. Gli aspetti civilistici e fiscali del trust, Giappichelli Editore, Torino, 2015, p.32 
36
 Scognamiglio G., Il trust in equity: storia della nascita e sviluppo dell’ istituto in Inghilterra, in 
Buccico C. Gli aspetti civilistici e fiscali del trust, Giappichelli Editore, Torino, 2015, p.30 
37
 Rota F. - Biasini G. Il Trust e gli istituti affini in Italia, Giuffrè Editore, Milano, 2017, p.95 
38
 Gambaro A. , Trust, in Digesto Civile, Vol. XIX, Giuffrè Editore, p. 458-459 
39
 Trustee Act del 1893, Trustee Act del 1925, Trustee Investment Act del 1961, Perpetuities and 
Accumulation Act del 1964, Charities Act del 1983, Recognition of trust Act del 1987, Financial

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Trust e regime impositivo

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Informazioni tesi

  Autore: Mattia Genovesi
  Tipo: Laurea magistrale a ciclo unico
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Francesca Stradini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

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Parole chiave

trust
iva
imposta di registro
segregazione patrimoniale
imposte dirette
imposte indirette
profili civilistici
profili comparatistici
imposta ipotecaria
imposta catastale

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