Skip to content

Riflessioni intorno a nessi tra Vico e Nietzsche

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Castagnino
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2015-16
  Università: Libera Università Vita Salute San Raffaele di Milano
  Facoltà: Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Massimo Donà
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 43

Voglio collegare qui due autori, che seppure non esattamente vicini nel tempo, mi sono sembrati nel mio breve percorso di studio, incontrare non solo problemi, ma addirittura soluzioni simili. Eppure l’uno, Giambattista Vico, il cui pensiero si sviluppa all’inizio del diciottesimo secolo, non ha evidentemente mai potuto conoscere l’altro, Friedrich Nietzsche, che a sua volta sembra aver ignorato il filosofo napoletano.
Se, per ispirazione nietzschiana, Thomas Mann dirà gli uomini deboli essere destinati allo spirito, Enzo Paci, all’inizio di Ingens Sylva, attribuirà con fortuna questo carattere a Vico. La vita di Vico fu subito segnata da quel trauma infantile contratto da una caduta, per cui a sette anni gli venne diagnosticata “una perpetua idiozia”. A Nietzsche qualcosa come una perpetua idiozia venne diagnosticata dopo la sua morte, da diversi studiosi che vollero dimostrare essere nella follia l’elemento motrice del suo pensiero. La loro vita fu la trasmutazione dell’esistenza nell’opera, un convinto morire della loro individualità e crudele esistenza per il proprio pensiero. Condivisero perciò lo stato di chi soffre una sofferenza inguaribile o senza efficaci rimedi, quello che si potrebbe dire un “basso” costante della sofferenza.
In una tale condizione si dovrebbero cercare appigli e “ancore” quantomeno facili, eppure questi due autori, produssero una filosofia originale, proprio perché mai sazia e accondiscendente di se stessa.
Se un’apparizione o l’emergere di qualcosa si produce sempre all’interno di un certo stato di forze, questo vale anche per il pensiero di un filosofo. La vita fattuale è un aspetto di questo stato di forze, ma per quanto riguarda il pensiero, lo sono soprattutto i “termini” che muovono la riflessione di un pensatore.

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Castagnino
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2015-16
  Università: Libera Università Vita Salute San Raffaele di Milano
  Facoltà: Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Massimo Donà
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 43

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione - per evitare anacronismi, una presentazione. V oglio collegare qui due autori, che seppure non esattamente vicini nel tempo, mi sono sembrati nel mio breve percorso di studio, incontrare non solo problemi, ma addirittura soluzioni simili. Eppure l’uno, Giambattista Vico, il cui pensiero si sviluppa all’inizio del diciottesimo secolo, non ha evidentemente mai potuto conoscere l’altro, Friedrich Nietzsche, che a sua volta sembra aver ignorato il filosofo napoletano. Se, per ispirazione nietzschiana, Thomas Mann dirà gli uomini deboli essere destinati allo spirito, Enzo Paci, all’inizio di Ingens Sylva , attribuirà con fortuna questo carattere 1 a Vico. La vita di Vico fu subito segnata da quel trauma infantile contratto da una caduta, per cui a sette anni gli venne diagnosticata “una perpetua idiozia”. A Nietzsche qualcosa come una perpetua idiozia venne diagnosticata dopo la sua morte, da diversi studiosi che vollero dimostrare essere nella follia l’elemento motrice del suo pensiero. La loro vita fu la trasmutazione dell’esistenza nell’opera , un convinto morire della loro 2 individualità e crudele esistenza per il proprio pensiero . Condivisero perciò lo stato di 3 chi soffre una sofferenza inguaribile o senza efficaci rimedi, quello che si potrebbe dire un “basso” costante della sofferenza. In una tale condizione si dovrebbero cercare appigli e “ancore” quantomeno facili, eppure questi due autori, produssero una filosofia originale, proprio perché mai sazia e accondiscendente di se stessa. Se un’apparizione o l’emergere di qualcosa si produce sempre all’interno di un certo stato di forze , questo vale anche per il pensiero di un filosofo. La vita fattuale è un 4 aspetto di questo stato di forze, ma per quanto riguarda il pensiero, lo sono soprattutto i “termini” che muovono la riflessione di un pensatore. Enzo Paci, Ingens Sylva, Milano, Bompiani - opere di Enzo Paci, Gennaio 1994 1 “Nietzsche è un esempio raro di concentrazione mentale, di esercizio crudele e continuo dell’intelletto, di 2 interiorizzazione e sublimazione di esperienze personali, dalle più vistose alle più insignificanti, di riduzione di ciò che si chiama “vita” a “spirito”…”spirito è la vita che taglia nella propria carne; nel suo patire essa accresce il suo sapere”. Mazzino Montinari, Cosa ha veramente detto Nietzsche, Milano, Adelphi, Novembre 1999, cit., pag. 17 Enzo Paci, Ingens Sylva, pag. 8 3 Michel Foucault, Nietzsche, genealogie, histoire, dans Hommage à Jean Hyppolite, Paris 1971, Tr. It. 4 Nietzsche, la genealogia, la storia, in Microfisica del potere, a cura di Giovanna Procacci e Giovanni Pasquino, Torino, Einaudi, 1997, pag. 38 2

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi