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Profilazione, diritto alla privacy e tutela del minore

Le tecnologie di profilazione sono definite come forme di trattamento automatizzato di dati personali finalizzate a valutare, analizzare o prevedere determinati aspetti di una persona quali salute, rendimento professionale, situazione economica, preferenze e spostamenti.
Tali strumenti hanno acquisito un interesse rilevante da parte dei giuristi in conseguenza del loro ingresso in numerosi ambiti della società dove sono adoperati per l’esecuzione di compiti sempre più complessi. Caratterizzati da un funzionamento criptico e una notevole invasività nei diritti della sfera individuale, rappresentano un potenziale rischio per la tutela delle libertà personali.
In questo contesto il diritto alla riservatezza assume una significativa centralità, come contraltare ai pericoli sopra esposti. La disciplina prevista dal GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati), costituisce il punto di partenza dell’analisi.
L’obiettivo della tesi è fornire un’ampia visione dell’attuale tessuto normativo europeo e nazionale e dei più rilevanti interventi di modifica succedutisi negli anni, nonché delle prospettive di riforma, sull’uso dei dati personali con tecnologie di automatizzazione che operano in assenza, o quasi, di intervento umano. Particolare attenzione è stata rivolta alla tutela del minore, un tema trasversale e ricorrente nell’ambito di questa ricerca.
L’analisi della disciplina legislativa ha tratto un apporto essenziale dai preziosi contributi della dottrina, anche più risalenti, dallo studio dei quali è stato possibile apprezzare i differenti punti di vista sviluppati negli anni in rapporto ai vari stadi del progresso tecnologico. Dalla comparazione con la letteratura giuridica dei più noti autori d’oltreoceano sono emersi, inoltre, i distinti approcci alla privacy da parte degli ordinamenti esterni all’Unione Europea. Lo studio della materia non può prescindere dall’analisi delle numerose pronunce delle corti comunitarie e nazionali e dagli atti di soft law, che hanno contribuito a delineare principi di diritto poi divenuti regole imperative per tutti gli Stati membri influenzando l’attività normativa.
La parte finale della tesi è stata dedicata all’approfondimento delle applicazioni delle suddette tecnologie in specifici ambiti quali giustizia e sicurezza, rappresentanza democratica ed economia di mercato. Sebbene l’uso dei processi automatizzati in tali settori abbia destato timori anche nell’opinione pubblica, le trasformazioni radicali che ne sono derivate hanno cambiato la natura e il modo in cui essi vengono regolati.
Quintessenza dei trattamenti automatizzati, negli ultimi anni si è tornato a discutere di intelligenza artificiale (I.A.). Questo tema, in passato relegato alla letteratura fantascientifica, è oggi realtà concreta e di utilizzo sempre più frequente. Recentemente, l’EU AI Act, approvato in seno agli organi dell’Unione Europea, è divenuto la prima regolamentazione al mondo del fenomeno ed è destinato a ispirare altri legislatori ancora privi di un’apposita disciplina.
In conclusione, mentre ci troviamo ancora in una fase embrionale dello sviluppo delle tecnologie qui analizzate, la disciplina europea offre un tessuto normativo flessibile che si adatta alle trasformazioni digitali che approdano via via nel mercato mettendo a dura prova le regole esistenti. La sfida per il legislatore è quella di bilanciare l’innovazione e l’ingresso dei nuovi strumenti con la tutela dei diritti e dei valori finora riconosciuti in ambito comunitario, senza chiudersi alle opportunità offerte nascondendosi dietro un atteggiamento luddista.

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4 INTRODUZIONE Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un rapido sviluppo delle tecnologie informatiche che, inizialmente rappresentate da semplici elaboratori elettronici per calcoli che un tempo erano considerati complessi, si sono trasformate in portable devices che ineriscono ad ogni ambito della vita quotidiana dell’individuo ponendolo in costante connessione, attraverso le infrastrutture del web, a miliardi di suoi simili. In questo contesto sono aumentate esponenzialmente le relazioni umane grazie alle nuove possibilità offerte dal mondo digitale, dai semplici mezzi di comunicazione elettronici che permettono a persone distanti fra loro nell’ordine di migliaia di chilometri di poter comunicare istantaneamente attraverso piattaforme gestite da privati (i c. d. social), alle nuove occasioni di contatto tra consumatore e venditore createsi nell’ambito di sistemi di e-commerce che esorbitano dai tradizionali limiti territoriali e culturali a cui il mercato, storicamente, ci aveva abituati. Il fenomeno si è ulteriormente strutturato in modalità ancora incerte a causa dei recentissimi progressi dell’AI e degli algoritmi di automatizzazione, macchine in grado di apprendere autonomamente attraverso sistemi di deep learning che partendo da istruzioni impartite durante la loro progettazione possono raggiungere risultati non sempre prevedibili dal creatore. L’automazione gioca un ruolo fondamentale nelle c. d. attività di profilazione che utilizzano la gigantesca massa di dati (da qui, il termine Big Data) fornita dagli utenti online sulle loro caratteristiche personali, abitudini di vita e preferenze per prendere decisioni che li riguardano e dirigerli verso ciò che la macchina crede sia la scelta più adatta a loro. L’idea di una società ormai basata su decisioni automatizzate che ineriscono ad ogni aspetto della vita personale, dallo shopping ai rapporti di lavoro, dalla sicurezza urbana alla fruizione di servizi pubblici, compresi i trattamenti sanitari, è ormai comunemente accettata. O forse sarebbe più corretto dire “ignorata”, se pensiamo che fino a qualche decennio fa consideravamo gli scritti di Isaac Asimov, su robot che prendono decisioni per gli esseri umani, la rappresentazione immaginaria di uno spaventoso futuro distopico, e la paura di un Big Brother di ispirazione Orwelliana che controlla ogni nostro movimento, parola o pensiero

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Morana
  Tipo: Laurea magistrale a ciclo unico
  Anno: 2023-24
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Guido Smorto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 124

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Parole chiave

privacy
intelligenza artificiale
trattamento dei dati
profilazione
gdpr
giustizia predittiva
eu ai act
trattamento automatizzato
consenso dei minori
titolare del trattamento

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