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Io, tu ed i nostri figli. La famiglia omogenitoriale

Informazioni tesi

  Autore: Matteo Mantuano
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Rosa  Parisi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 86

Nel corso dei secoli, la famiglia e la genitorialità hanno riscontrato una serie di mutamenti storico culturali, tanto che questi concetti non possono essere declinati al singolare, ma in un’ottica plurale, benché le caratteristiche principali di quest’ultima siano rimaste invariate, ovvero; la processualità, preesistenza, l’autonomia, appartenenti a qualsiasi genitore non dominante sulla propria identità di genere ed orientamento sessuale. La concezione fondamentale della genitorialità è che questa si mostra tale oltre la biologia e costituzione sociale: ciononostante, qualsiasi adulto responsabile, se dedito alla tutela ed al benessere della figliolanza può esercitarla adeguatamente. Il presente lavoro di ricerca compiuto mediante un approccio compilativo-sperimentale disamina le genitorialità Arcobaleno e Rainbow, in particolare l’analisi si focalizza sulle analogie e differenze esistenti o meno con quella tradizionale, evidenziandone i disagi riscontrati all’interno della società, che si mostra omofoba nonostante le diverse leggi miranti alla modifica degli assetti costituzionali per accogliere ogni forma di famiglia, nonché rivolti a garantirne il riconoscimento ed al contempo riformulare le diverse modalità di intendere e costruire la famiglia. La ricerca in esame si suddivide in due capitoli, anche se complessivamente il rigore utilizzato è multidisciplinare, cosicché da evitarne il riduzionismo scientifico. Nel primo capitolo sono stati affrontati i diversi mutamenti della famiglia e genitorialità, in particolare l’attenzione è stata posta sulle nuove forme di genitorialità, non differenti da quella usuale in quanto come spiegato peraltro da diversi studi a livello internazionale “Sono famiglie come le altre, dunque normali”. Inoltre i figli cresciuti all’interno del contesto LGBT non hanno subito traumi e difficoltà ad ambientarsi nella società, tanto che questi si mostrano disponibili al confronto ed al dialogo, non nutrendo problemi a costruire il cosiddetto “romanzo familiare”. Quanto alla seconda parte della tesi, sono state intervistate due famiglie Arcobaleno e Rainbow avente l’obiettivo di comprendere l’istituzione familiare e le barriere che la società appone nei loro riguardi. Come documentato sia nelle interviste ed i questionari somministrati, gli assetti familiari hanno riscontrato alcune difficoltà ad essere accettate nel contesto quotidiano, in particolare dagli ambienti formativi nei quali vigono rigide normative particolarmente riferite ai moduli ed alla formazione in materia. L’obiettivo a tal punto è garantire l’educazione al rispetto ed alla promozione delle differenze, ovvero è necessario mutare la concezione per cui esista un modello unitario sia di famiglia e genitorialità; garantendone al contempo l’abbattimento degli stereotipi e pregiudizi, dove questa si costruisce al di là dell’orientamento sessuale ed i figli crescono adeguatamente similmente a quelle tradizionali...

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  Autore: Matteo Mantuano
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Foggia
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  Lingua: Italiano
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12 CAPITOLO I UNO SGUARDO SULLA FAMIGLIA CHE CAMBIA «Non esiste un modo di essere e vivere che sia il migliore per tutti » 1 Emile Durkheim 1.1. UNO SOLO VALE MILLE La famiglia è un’entità sociale che negli ultimi anni ha subito una serie di trasformazioni, tanto che non esiste un unico modello per definire questa istituzione. Nel mondo occidentale siamo usuali a considerare ”famiglia naturale ” quella di stampo monogamico, eterosessuale-bigenitoriale, fondata sul matrimonio con residenza comune dei coniugi, il quale come ha evidenziato l’antropologa francese Françoisè Héritier 2 :«E’ il modello di organizzazione più diffuso», ma non è accettato a livello universale, in quanto la famiglia essendo un prodotto della società, è destinata al cambiamento. Al di là dei modelli socio-culturali, che sottendono alla costruzione di questo “arazzo 3 ”, il suo mutamento non è soltanto visibile agli occhi di chi analizza queste variazioni, anche nelle norme e relazioni fluttuanti da una società all’altra. Dunque, bisogna rinunciare ad una definizione di famiglia? Esiste un modello accettato universalmente? Purtroppo non esiste soltanto un'unica modalità di fare famiglia, e tanto meno questa, come il matrimonio, non sono gli unici schemi per dar vita a progetti di filiazione e genitorialità. La complessità che emerge nel costituire questa entità risiede nella 1 Zanatta A.L., Le nuove Famiglie. Felicità e rischi delle nuove scelte di vita. Cit. pg.7. 2 Heritier F., Non una ma tante famiglie in: Famiglia, Omosessualità, genitorialità, Nuovi alfabeti di un rapporto possibile. (A cura di) Corbisiero F., Parisi R.,Cit. pg. 58. 3 La metafora dell’arazzo è stata utilizzata dalla sociologa americana Barrie Thorne(1985) per indicare la famiglia simile ad un tessuto costituito da diversi fili, che assumono diversi significati in base alla società di riferimento. in: Chiara Saraceno, “Coppie e Famiglie Non e questione di Natura”. Cit. pg.30

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Parole chiave

letteratura per l'infanzia
omogenitorialità
storia della famiglia
famiglie arcobaleno
caratteristiche della genitorialità
reti di supporto ed associazionismo
associazioni lgbt
diritti e doveri individui lgbt
famiglie rainbow
homoparenting families

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