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Il turismo responsabile: leggi, applicazioni, esperienze

Fino agli anni 70, lo sviluppo era inteso come una crescita quantitativa indirizzata a realizzata a raggiungere la piena occupazione, la crescita del reddito individuale e la rimozione delle arre sottosviluppate, senza preoccuparsi dell’uso indiscriminato di risorse che si faceva ed agli impatti negativi che questo portava sull’ambiente.
Oggi si parla di sviluppo sostenibile, cioè quello sviluppo che permette di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali, senza precludere la possibilità alle future di soddisfare le proprie.
La prima tappa verso lo sviluppo sostenibile può essere fatta risalire al 1972 con la Conferenza di Stoccolma, durante la quale vennero introdotti i concetti di ambiente e limito di utilizzo delle risorse e si assunse come vincolo il fatto che debba essere posto un limite allo sviluppo.
20 anni dopo a Rio de Janeiro, durante il Summit mondiale su Ambiente e Sviluppo, venne varata la politica dello Sviluppo Sostenibile, con l’approvazione di una dichiarazione di principi e, soprattutto, venne redatta l’Agenda 21 che contiene i criteri cui devono attenersi le politiche dello sviluppo a livello nazionale, locale e globale e gli obiettivi da raggiungere entro prestabiliti limiti di tempo. Ancora nel 2002, durante il vertice di Johannesburg, i rappresentanti della popolazione mondiale si sono assunti la responsabilità collettiva di promuovere e rafforzare i 3 pilastri inseparabili dello Sviluppo Sostenibile che sono:
- la protezione dell’ambiente; - lo sviluppo economico; - lo sviluppo sociale;
In considerazione della sua straordinaria crescita, l’industri del turismo è entrata, a partire dagli anni 90, nel cuore del dibattito e delle azioni relative alla conservazione delle risorse e allo SS del pianeta.
Non v’è dubbio infatti che il turismo rivesta un ruolo fondamentale nelle scienze della sostenibilità, per l’importante contributo economico e per il forte impatto che genera sulle risorse materiali ed immateriali.
Potendo il turismo provocare pressioni tali da compromettere le risorse sulle quali esso si fonda, solo se gestito con criteri di sostenibilità può rappresentare un’opportunità e consentire la conservazione delle stesse nel lungo periodo.
Il turismo sostenibile viene spesso erroneamente confuso con quello alternativo, mentre dovrebbe essere integrato con il turismo di massa, trovando un metodo per programmare un turismo compatibile con le risorse naturali e culturali del luogo e le richieste del turista post-moderno.

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4    INTRODUZIONE In un periodo in cui molto spesso si sente parlare di sviluppo sosteni- bile e delle varie misure adottate da gran parte delle Nazioni più potenti al Mondo, per cercare di far fronte ad un eccessivo sfruttamento delle risor- se, uso del territorio ed alta immissione di agenti inquinanti nell’ambiente, il turismo ed il suo costante sviluppo sono senza dubbio uno dei principali fenomeni sociali ed economici a livello globale del nostro secolo, in quanto rappresenta, probabilmente, l’attività settoriale più estesa al mondo, com- prendendo un’ampia varietà di prodotti e di destinazioni, interessando nu- merosi operatori pubblici e privati ed investendo trasversalmente innume- revoli settori. Il turismo è divenuto sempre più un fenomeno imponente, sia per quanto riguarda i flussi finanziari messi in moto, sia per quanto concerne il numero delle persone coinvolte. Non c’è dubbio sul fatto che, con la sua estensione e trasversalità, sia esso destinato ad influire in modo positivo e negativo l’ambiente in cui si sviluppa; deve quindi necessariamente essere adottata un’ottica di rispetto territoriale, ambientale e socio-culturale. Nel caso in cui questo non succedesse, il turismo andrebbe a di- struggere la risorsa fondamentale per la sua stessa esistenza: il territorio. Per questi motivi si è iniziato ad introdurre nelle politiche di sviluppo sostenibile, il concetto di turismo sostenibile, ovvero quella metodologia di fare turismo che pone come obiettivo quello di soddisfare le necessità del turista di oggi e dei territori che lo ospitano proteggendolo e permettendo le stesse possibilità nel futuro. Deve portare alla gestione di tutte le risorse in modo tale che le necessità economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte mantenendo l’integrità culturale, i processi ecologici

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Informazioni tesi

  Autore: Martina Podestà
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze geografiche
  Relatore: Gianmarco Ugolini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 90

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