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L'importanza del lavoro di gruppo e la leadership

Il presente elaborato e' il frutto di un'attenta analisi della leadership, intesa come figura portante di un gruppo coeso che mira al conseguimento di obiettivi e di una visione comuni. Trattasi di una visione ideale, non utopica. Da questo principio ispiratore di masse, formatosi nella durezza della realtà, ne consegue una descrizione dettagliata del passaggio di un individuo da membership a groupship (parte integrante di un gruppo o di un'organizzazione di lavoro).
-FOCUS SU PERSEVERANZA, MOTIVAZIONE, ENERGIA INARRESTABILE - IN MODO DA NON SFOCIARE NEL DISIMPEGNO MORALE E NELLA DEMOTIVAZIONE - E SULLA STRUTTURA DEL CERVELLO, con specifici riferimenti all'AMIGDALA, complesso nucleare situato nella parte dorsomediale del lobo temporale del cervello che gestisce le emozioni.
In particolare si ritiene che le emozioni abbiano sede in una specifica area del cervello, chiamata “Sistema Limbico”.
-PROCESSO DEL SENSEMAKING: Karl E. Weick si inserì in modo incisivo nel dibattito in corso negli anni settanta con posizioni molto innovative e spesso provocatorie, che si possono collocare di fatto a cavallo del filone fenomenologico e quello cognitivista.
Obiettivo di Weick è studiare l’organizing. Con questo termine si intende il processo dell’organizzare, e non tanto l’organizzazione vista staticamente come struttura. Assumono fondamentale rilevanza i processi cognitivi, frequente oggetto di ricerca degli studi di Weick. I processi cognitivi sono quei processi, messi in atto da un soggetto (sia esso un individuo o una organizzazione), che gli consentono di conferire senso ai propri flussi di esperienza. Per questo motivo, sono detti anche processi di sensemaking. Secondo Weick, i processi di creazione di senso (sensemaking) coincidono esattamente con i processi di organizzazione (organizing). In altre parole, organizzare corrisponde a dare senso ai flussi di esperienza. Per comprendere la relazione di identità tra processi di sensemaking e di organizzazione, e per cogliere la portata di tale affermazione, è necessario entrare nel dettaglio dell’impianto teorico costruito da Weick, la cui esposizione è articolata, in seguito, su tre punti consequenziali:
-Innanzitutto è importante comprendere come funzioni il processo di creazione di senso. Alla mente degli individui giungono continuamente flussi di esperienza multiformi e non ordinati.
Quindi, ciò che noi facciamo è, tramite i processi cognitivi, dare ordine a questi flussi, in particolare utilizzando deduzioni ovvero mettendo in campo relazioni di causa/effetto. L’insieme di tali deduzioni consiste nelle cosiddette mappe causali, o mappe cognitivo-normative, che sono costruzioni con senso e ordine logico. Perciò, grazie alle nostre mappe causali, possiamo interpretare i nostri flussi di esperienza, dando loro senso e ordine logico, e predisponiamo quindi il nostro comportamento. Il processo di sensemaking è un processo continuo e retrospettivo (si può dare senso a ciò che è accaduto solo dopo che sia accaduto), in cui sussulti e shock possono anche portare a riconsiderare il senso di esperienze precedenti a cui già si era dato un senso diverso: successive generazioni di senso si possono così sovrapporre, come ondate, le une alle altre.
-Questa visione del processo di sensemaking ha implicazioni su “cosa” è la realtà. Secondo Weick, la realtà prende senso solo attraverso i nostri processi cognitivi, cioè ha il senso che noi gli conferiamo.

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12 provenienti da quattro programmi MB A di chiara fama, emerse un miglioramento del 4 per cento nelle competenze relative alle dimensioni della consapevolezza di sé, ma un parallelo decremento del 3 per cento nell’ambito della consapevolezza sociale. – 1. 3 DI V E RS I T I P I DI LE A DE R E LA LE A DE RS HI P RI S O NA NT E P E RCHE ’ P A RLI A MO DI LE A DE RS HI P DI S T RI B UI T A ? E I N CHE MO DO A V V I E NE Q UE S T A DI S T RI B UZ I O NE ? Gli stili della leadership sono vari e dipendono dai contesti e si suddividono in visionario, coach, affiliativo, democratico, < < battistrada> > e autoritario. I primi quattro favoriscono la risonanza, mentre gli ultimi due devono essere utilizzati con cautela, in situazioni specifiche e generano una condizione di dissonanza. - L’impatto di questi stili specifici sulle aziende e sull’atmosfera che le caratterizza attingono a ricerche condotte su database complessivo di 3871 top manager, nel corso delle quali furono valutati diversi fattori che influenzano direttamente l’ambiente di lavoro. – E ’ bene ponderare con attenzione l’uso dei vari stili, sfumando da uno all’altro e individuando il nesso di causalità fra ogni stile e il corrispondente risultato. F ocalizzando l’attenzione sui primi quattro stili, emergono collaborazione e cooperazione tra persone che hanno ideali e aspirazioni in comune, che generano un impatto non indifferente sul morale dei dipendenti, aiutandoli a sviluppare il loro potenziale. Un contesto positivo al quale si oppone quello negativo plasmatosi in situazioni di emergenza e di crisi, per poter dare una svolta complessiva e affrontare dipendenti problematici.

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Informazioni tesi

  Autore: Rosa Tullo
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2020-21
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Lettere
  Corso: Lettere
  Relatore: Gabriella Calvano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 50

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