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Benessere sessuale in adolescenza. Studi recenti sull'educazione sessuale

Informazioni tesi

  Autore: Michela Pia
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2021-22
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Magistero
  Corso: Psicologia
  Relatore: Luisa pedditzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 102

Il concetto di benessere è ritenuto attualmente di estrema importanza nella società contemporanea, definito dall’OMS come uno stato di completo benessere fisico, sociale, mentale e non necessariamente l’assenza di malattia o infermità, determinato dall’interazione costante dell’individuo con l’ambiente circostante. Tra le aree tematiche trattate in questo capitolo, la psicologia positiva assume particolare rilevanza poiché si inserisce nell’ambito del benessere, attraverso il potenziamento delle risorse individuali, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone. Le ricerche hanno dimostrato infatti che gli interventi di psicologia positiva, intesi come attività specificatamente indirizzate a coltivare sentimenti, cognizioni e comportamenti positivi sono risultati efficaci quando attuati nel periodo adolescenziale.
L'adolescenza è anche una fase cruciale della vita sessuale, in cui ha inizio lo sviluppo dell’identità sessuale e la messa in atto di comportamenti che riguardano il ruolo di genere. Con sessualità si intende il complesso dei fenomeni psicologici, fisici e e comportamentali che riguardano il sesso e contribuiscono al benessere generale della persona. Le prime esperienze sessuali rappresentano un imprinting per la sessualità futura, motivo in più per occuparsi fin dall’adolescenza del proprio benessere sessuale, che l’Organizzazione Mondiale della sanità definisce come un benessere fisico, emotivo, mentale e sociale correlato alla sessualità. È legato alla possibilità di vivere esperienze sessuali piacevoli e sicure, libere da coercizione, discriminazione e violenza. Per raggiungere lo stato di benessere l’International Planned Parenthood Federation nel 2008 ha riconosciuto l’essenzialità dei diritti sessuali, come ad esempio il diritto all’uguaglianza sessuale, diritto al piacere sessuale e il diritto alla libertà sessuale. Il secondo capitolo è stato dedicato alle componenti del benessere sessuale, qui elencate: salute, piacere e giustizia sessuale, l’affettività, l’autostima e l’autoefficacia sessuale, l’identità sessuale e la relazione che intercorre tra benessere e immagine corporea. È sempre nel periodo adolescenziale che si mettono in atto comportamenti che potrebbero influenzare positivamente o negativamente il benessere sessuale. Nel caso dell’autoerotismo, questo si presenta come una pratica frequente in adolescenza e preparatoria alla sessualità agita. Risulta indipendente dalla presenza di relazioni romantiche o di altro tipo. Dalle ricerche è emerso che i ragazzi sostengono di praticarla abitualmente e la maggior parte delle ragazze solo di recente lo dichiara in maniera esplicita. È una pratica che non comporta i rischi legati al rapporto sessuale e permettere di ottenere sensazioni molto piacevoli attraverso la scoperta del proprio corpo. La pornografia, che racchiude contenuti che rappresentano attività sessuali non nascoste, può influenzare la cultura giovanile e lo sviluppo adolescenziale. Una ricerca ha evidenziato che l’utilizzo più frequente di materiale pornografico è stato riscontrato in coloro che esprimono atteggiamenti più positivi nei confronti del sesso ricreativo. la visione di questi contenuti è associata alla presenza dei ruoli di genere tradizionali che vedono l’uomo in una posizione di potere e la donna come subordinata. Inoltre, genera convinzioni errate e falsi miti sui rapporti sessuali.Il benessere sessuale non può che essere raggiunto grazie alle conoscenze fornite dall’educazione sessuale, che permette lo sviluppo di un’esperienza positiva e rispettosa della sessualità. Una meta-analisi di Lameiras-Fernández, Martínez-Román, Carrera-Fernández e Rodríguez-Castro (2021), ha rivelato che la maggior parte dei programmi di educazione sessuale scolastica è rivolta esclusivamente alla prevenzione di gravidanze e MST, non risultando sufficientemente efficaci quanto una educazione sessuale olistica, la quale dedicherebbe attenzione anche all’aspetto psicologico, emotivo e affettivo sotteso alle relazioni interpersonali. Il movimento della sex positivity si pone a favore della concezione olistica della sessualità, liberandola da pregiudizi e credenze che impongono dei limiti sulla base di standard considerati validi per tutti dalla società. Tuttavia, esistono dei limiti che impediscono l’attuazione di programmi di educazione sessuale. Ad esempio, nonostante le politiche per l’educazione sessuale nell’UE abbiano stabilito degli standard questi non sono sufficienti per l’applicazione effettiva nei curricula scolastici.In conclusione, dalle mie ricerche sulle banche dati possiamo concludere che non esistano motivazioni per cui l’educazione sessuale non sia vantaggiosa ai fini del benessere.

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6 INTRODUZIONE La presente tesi analizza il tema del benessere in adolescenza e si focalizza sugli studi recenti nell’ambito del benessere sessuale e dell’educazione sessuale a scuola. Il concetto di benessere è ritenuto attualmente di estrema importanza nella società contemporanea e all’inizio del secolo scorso è stato motivo di interesse e studio della psicologia positiva. Questa nuova disciplina si propone di andare oltre la patologia, puntando al potenziamento delle risorse individuali, con l’obiettivo ultimo di migliore la qualità della vita del singolo individuo (Csikszentmihalyi & Seligman, 2000). Il fautore di questa nuova prospettiva è lo psicologo statunitense Martin Seligman, che in collaborazione con Csikszentmihalyi, ha definito le componenti fondamentali che costituiscono il benessere soggettivo, ovvero: il benessere, l’appagamento e la soddisfazione nei confronti delle esperienze passate, la speranza e l’ottimismo per il futuro e il flow e la felicità per il presente. A livello individuale, poi, distinguono tratti individuali positivi come la capacità di amore, il coraggio, il perdono, la perseveranza e a livello interpersonale virtù civiche come altruismo, educazione, responsabilità e civiltà. Il concetto di benessere ha una natura dinamica e strettamente collegata a tutti gli aspetti dell’essere umano, motivo per cui è doveroso tenere in considerazione la sessualità come parte integrante del benessere generale, che assume la denominazione di benessere sessuale, a sua volta comprensivo di molteplici aspetti. Se il benessere è stato definito dall’OMS come uno stato di completo benessere fisico, sociale e mentale e non necessariamente l’assenza di malattia o di infermità (OMS,1948), il benessere sessuale si declina in uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità (OMS,2006). Pensare alla sessualità con riferimento esclusivamente fisico è

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Parole chiave

adolescenza
educazione sessuale
sexting
autoerotismo
benessere sessuale
primo rapporto sessuale

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