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Qualità del sonno in Terapia Intensiva: indagine trasversale sulla percezione dei pazienti

Informazioni tesi

  Autore: Gianmarco Trincone
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Assunta Guillari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 87

Introduzione. Il sonno è uno stato fisiologico periodicamente necessario, fondamentale per la salute, per la conservazione dell’omeostasi e dell’equilibrio di sistemi e apparati del corpo umano. Infatti ad un periodo di sonno insufficiente sono associate una serie di importanti alterazioni fisiologiche. Le interruzioni e la deprivazione del sonno, sono comunemente sperimentate dai pazienti in Unità di Terapia Intensiva (UTI), ecco perché l’ambiente di Terapia Intensiva viene considerato come disturbante del sonno.
Obiettivo. Indagare sulla qualità del sonno dei pazienti durante la degenza, la percezione degli infermieri ed i fattori di disturbo al corretto sonno. Individuare la frequenza e tipologia degli interventi infermieristici erogati durante il turno notturno.
Metodo. Studio trasversale condotto dal mese di giugno al mese di agosto 2016 su un campione 27 pazienti e 15 infermieri di due Unità di Terapia Intensiva (un P.O. della provincia di Caserta e un P.O. della provincia di Napoli). La qualità del sonno percepita dai pazienti è stata rilevata attraverso la somministrazione del Richards-Campbell Sleep Questionnaire. I fattori disturbanti e le percezioni degli infermieri sono stati rilevati attraverso un questionario ad hoc. Infine, sono stati individuati modalità, frequenza e tipologia degli interventi infermieristici erogati durante il turno notturno.
Risultati. Dall’analisi dei risultati è emerso che la qualità complessiva del sonno percepita dai pazienti è risultata essere “mediocre” mentre negli infermieri la percezione della qualità del sonno dei propri assistiti è risultata sovrastimata. È emerso che le attività assistenziali, i rumori e le luci rappresentano i maggiori fattori che influenzano il sonno dei pazienti. Inoltre l’assistenza erogata risulta essere costante in tutte le fasce orarie, pertanto non sono favoriti periodi di sonno continuativi.
Conclusioni. I risultati della nostra indagine confermano che i pazienti in Terapia Intensiva presentano un modello di sonno-riposo alterato. Individuare strategie atte al suo miglioramento rappresenta l’obiettivo da perseguire nell’assistenza infermieristica al paziente critico.

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  Autore: Gianmarco Trincone
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
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  Relatore: Assunta Guillari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 87

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24 CAPITOLO II – IL SONNO NEL PAZIENTE CRITICO 2.1 Il sonno nelle Unità di Terapia Intensiva Il termine Terapia Intensiva identifica l'insieme delle complesse procedure diagnostiche e terapeutiche finalizzate al ripristino e al sostegno di funzioni vitali acutamente e gravemente compromesse. Nel contempo il termine viene anche utilizzato per identificare strutture (UTI o Unità di Terapia Intensiva) dotate di personale e mezzi idonei al monitoraggio e trattamento del paziente critico, ovvero colui che, a causa di una grave compromissione di uno o più organi e apparati, presenta un condizione clinica tale da richiedere un‟assistenza infermieristica intensiva e continuativa. Il paziente critico, a causa di una condizione patologica di instabilità, vulnerabilità e complessità, sperimenta una scadente qualità del sonno e riferisce una consistente diminuzione della qualità percepita nelle Unità di terapia Intensiva rispetto a quella presso il proprio domicilio. Studi condotti su pazienti dimessi da UTI mostrano che la deprivazione del sonno rappresenta una delle 3 maggiori fonti di ansia e stress durante la degenza (insieme a dolore e all‟intubazione endotracheale) 18 . La rilevazione della qualità del sonno percepita dal paziente è supportata da numerosi studi polisonnografici, i quali mostrano un‟elevata frammentazione del sonno, rispetto ad un adulto sano, che si verifica per il 50% durante le ore diurne, un incremento delle reazioni a stimoli esterni (arosuals) e una predominanza degli stadi 1 e 2, con una scarsa o assenza dello stadio 3 e 4 e della fase REM del sonno, fasi fondamentali di un sonno ricostituente. 2.2 Disturbo del modello di sonno/riposo nel paziente critico Secondo la tassonomia del North American Nursing Diagnosis Association International (NANDA), l‟alterazione del modello di sonno e riposo è definito come un disturbo del sonno, quale naturale e periodica sospensione dello stato di coscienza, per periodo prolungato nel tempo (Sleep deprivation – 00096) o per un periodo limitato, causato da fattori esterni al paziente (Disturbed sleep pattern - 00198) 19 . 18 Friese RS, Diaz-Arrastia R, McBride D, Frankel H, Gentilello LM. Quantity and quality of sleep in the surgical intensive care unit: are our patients sleeping? J Trauma. 2007; 63(6):1210–1214. [PubMed: 18212640] 19 NANDA International Inc. Nursing Diagnoses 2015-17: Definitions and Classification. Wiley Blackwell. September 2014.

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Parole chiave

infermieristica
area critica
terapia intensiva
sonno
disturbi del sonno
qualità del sonno
richards-campbell sleep questionnaire
bisogno di sonno

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