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La responsabilità dei capi delle associazioni criminose per i delitti-scopo

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15 Evidente è il limite principale insito in tale teoria: la circostanza che uno dei concorrenti compia l’azione tipica non è sempre riscontrabile in concreto 30 . Secondo un’altra ricostruzione, autore è colui che ha un dominio sul fatto. Il criterio di distinzione riposa sul contenuto della volontà (c.d. teoria soggettivistica della partecipazione), ma la volontà di dominare sul fatto si può riscontare anche nel complice. Ulteriore ricostruzione è quella che fonda la distinzione sul criterio causale, cioè sul diverso contributo causale di ciascuno dei compartecipi. Anche questa ricostruzione comunque non appare soddisfacente: se ogni partecipazione è condicio sine qua non dell’evento, le diverse azioni, dal punto di vista causale, non si possono distinguere tra di esse. La conclusione cui si giunge è che, in realtà, l’attività del partecipe e quella dell’autore non sono, qualitativamente, tra loro diverse e che, di conseguenza, si spiega in tal modo la scelta del legislatore del ’30 in favore del modello unitario. A ulteriore sostegno di questa tesi, si deve evidenziare come 31 , mutato il contesto storico-politico-ideologico, nel 1973, in occasione dell’approvazione da parte del Senato del progetto del nuovo codice penale, non si apportò alcuna modifica alla disciplina dell’art. 110 c.p. Per certi versi agli antipodi rispetto a questa tesi è la ricostruzione che propone altra parte della dottrina 32 . Richiamandosi proprio al passo dei lavori preparatori prima esaminato, si evidenzia, in primo luogo, come non vi sia alcun legame di necessità tra ciascun contributo concorsuale (che è condizionale rispetto all’evento) e uguale punizione per tutti i concorrenti, in altre parole si possono prevedere (e in concreto irrogare) pene diverse connotando con un “disvalore” diverso le 30 Si veda, più ampiamente, il paragrafo 2 di questo capitolo. 31 GALIANI, op. cit., pag. 246. Medesima circostanza è evidenziata da SEMINARA, op. cit., pag. 1. 32 DONINI, La partecipazione al reato tra responsabilità per fatto proprio e responsabilità per fatto altrui in Riv. it. dir. proc. pen., 1984, pag. 170 e seg; GALLO E., op. cit., pag. 109; SAMMARCO, op. cit., pag. 87. SEMERARO, op. cit., pag. 93.

Anteprima della Tesi di Emilio Cintolo

Anteprima della tesi: La responsabilità dei capi delle associazioni criminose per i delitti-scopo, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Emilio Cintolo Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

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