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La responsabilità dei capi delle associazioni criminose per i delitti-scopo

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16 varie condotte e cioè utilizzando dei criteri distintivi come quello dell’importanza della partecipazione al reato. In estrema sintesi, è stato sostenuto come, dietro le scelte dogmatiche del codice del 1930, siano altre le vere ragioni di fondo del mutamento di modello rispetto al codice Zanardelli 33 . Nell’ideologia fascista proprio il concorso di persone (come pure l’associazione per delinquere) diventa una delle forme più “inquietanti” e pericolose di delinquenza, per cui più rigorosa e decisa deve essere la disciplina e la risposta sanzionatoria. Non si poteva costruire “il diritto punitivo dello Stato come un diritto di difesa della società contro il pericolo di reati” 34 e poi lasciare, nel concorso di persone, il modello differenziato, ancorato, come notato sopra, al pensiero liberale ottocentesco. Una la fondamentale obiezione rivolta al modello delineato dall’articolo 110 c.p. 35 . Si sostiene come il venir meno del principio di tassatività della fattispecie comporta la mancanza di una “sufficiente precisione” nella determinazione della responsabilità dei concorrenti e, quindi, il pericolo di una eccessiva dilatazione della responsabilità del concorso 36 . 33 DONINI, op. cit., pag. 182 –189: “La riflessione tecnica giuridica, pertanto, non fu la ragione delle soluzioni accolte, ma semplicemente lo strumento che servì alla costruzione di una normativa ispirata a esigenze di repressione e prevenzione generale… Le esigenze pratiche… non possono giustificare né i severi dettagli della normativa creata, né tanto meno lo spirito che la contraddistingue”. Anche SAMMARCO, op. cit., pag. 94 parla di una “costante preoccupazione dei compilatori: attuare, per il tramite della funzione intimidativa della pena, una lotta indiscriminata con ogni mezzo e senza quartiere contro ogni forma o pericolo di delitto”. Inoltre, anche SEMERARO, op. cit., pag. 93 fa riferimento “all’impronta autoritaria che permea un’ampia parte del codice”. 34 DONINI, op. cit., pag. 184. 35 SEMINARA, op. cit., pag. 2 e pag. 255 e seg.; RINALDINI, op. cit., pag. 895; FIANDACA – MUSCO, Diritto Penale, p.g., op. cit., pag. 453; VIGNALE, op. cit., pag. 1358 e pag. 1374; SAMMARCO, op. cit., pag. 156; STORTONI, Agevolazione e concorso di persone nel reato, Padova 1981, pag. 1 e seg. 36 Così GRASSO, Disciplina, op. cit., pag.131 e FIANDACA – MUSCO, Diritto Penale, p.g., op. cit., pag. 453 che evidenziano pure, richiamando un dattiloscritto di BETTIOL, Brevi considerazioni sul concorso di più persone nel reato in CNR – CNPDS La riforma della parte generale del Codice Penale. Concorso di persone, s. d., pag. 4, gli eventuali profili di illegittimità costituzionale della norma.

Anteprima della Tesi di Emilio Cintolo

Anteprima della tesi: La responsabilità dei capi delle associazioni criminose per i delitti-scopo, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Emilio Cintolo Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

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