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La responsabilità dei capi delle associazioni criminose per i delitti-scopo

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17 A questo elemento bisogna aggiungere una prassi giurisprudenziale 37 che tende a trascurare i “requisiti oggettivi minimi” per la sussistenza di responsabilità a titolo di concorso nel reato. A questo proposito è opportuno, sia pure brevemente, richiamare i progetti di un nuovo codice penale portati avanti dalla “Commissione Pagliaro” (1992) e dalla “Commissione Grosso” (1999) 38 . La prima esperienza, al fine di ovviare all’eccessiva “vaghezza” dell’attuale art. 110 c.p. 39 , ha utilizzato un modello di concorso di persone c.d. “differenziato in concreto” 40 in cui si descrivono le “oggettive modalità della partecipazione” 41 : l’art. 26 di tale progetto afferma, infatti, che “concorre nel reato chi, nella fase ideativa, preparatoria o esecutiva dà un contributo necessario, o quanto meno agevolatore, alla realizzazione dell’evento offensivo”. Inoltre viene definita la nozione di agevolazione come quella condotta che aumenta “le probabilità che l’evento si realizzi, oppure ne acceleri il verificarsi o comunque lo renda più grave” 42 . In senso analogo si è mossa l’altra Commissione che ha sottolineato l’esigenza di una norma che dia rilevanza “soltanto a condotte sicuramente causali in ordine alla condotta di un altro concorrente o al comune evento 37 Confronta Cass. Pen., sez. II, 16 luglio 1992, n.° 8017 (ced. 191289) secondo cui il concorso si può identificare “in qualsiasi attività… che si esaurisca in un rafforzamento della volontà dei compartecipi di commettere il delitto, o in un contributo, qualunque ne sia la natura e l’incidenza nell’eziologia e nella dinamica, nella consumazione collettiva del reato”. In senso analogo Cass. Pen., sez. I, 4 luglio 1987, n.° 8084 (ced. 176335). 38 FIANDACA – MUSCO, Diritto Penale, p.g., op. cit., pag. 453 e SERENI, op. cit., pag. 203 evidenziano come entrambi i progetti si muovano nella “prospettiva di una maggiore tipizzazione” dei contributi dei partecipi. Anche DE FRANCESCO G.V., Dogmatica e politica criminale nei rapporti tra concorso di persone ed intervento normativo contro il crimine organizzato in Riv. it. dir. proc. pen., 1994, pag. 1302, evidenzia, de iure condendo, l’esigenza di una maggiore tipizzazione delle condotte di compartecipazione criminosa. 39 Confronta Relazione “Commissione Pagliaro” in www.Trani-Ius.it / Le Riforme. 40 MILITELLO, Agevolazione e concorso di persone nel Progetto del 1992 in Indice Penale, 1993, pag. 576. 41 Elemento di “pregio” evidenziato da GRASSO, Commentario, op. cit., pag. 126 e SEMINARA, op. cit., pag. 438 e 440. 42 Critiche a questa nozione di agevolazione vengono espresse da GRASSO, Commentario, op. cit., pag. 126 che evidenzia il pericolo di un “consolidamento della prassi giurisprudenziale che ha dilatato a dismisura gli estremi della partecipazione punibile”.

Anteprima della Tesi di Emilio Cintolo

Anteprima della tesi: La responsabilità dei capi delle associazioni criminose per i delitti-scopo, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Emilio Cintolo Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

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