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La responsabilità dei capi delle associazioni criminose per i delitti-scopo

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12 1) il giudice ha, proprio per “la tipizzazione normativa delle differenti forme di partecipazione”, un minore ruolo creativo, anzi si può parlare di un vero e proprio rapporto di proporzionalità inversa tra questi concetti; per cui tanto maggiore è il guadagno in “termini di determinatezza” della fattispecie quanto meno si usano “clausole generali”; 2) conseguentemente “le cornici edittali di pene - fissate dal legislatore - sono articolate in funzione del disvalore delle condotte” 14 . Il legislatore del 1930 ha ripudiato espressamente “le varie ed antiche figure di compartecipazione primaria, secondaria, morale, psichica, formale, di correità, di complicità” 15 , con cui si era strutturato il codice Zanardelli del 1889, ed ha adottato il modello di tipizzazione unitaria del fatto. Diversi sono i motivi che portarono a questa modifica sostanziale del sistema penale 16 . Innanzitutto questa innovazione deve essere messa in relazione con la soluzione che il legislatore diede al problema del rapporto di causalità (art. 40 e seg. c.p.) dove si adottò il principio dell’equivalenza causale 17 . Si legge infatti nella relazione al progetto definitivo del codice penale che “anche nelle ipotesi che il fatto sia oggetto dell’attività di più persone, l’evento deve essere messo a carico di tutti i concorrenti che con la loro azione contribuirono a determinarla….” 18 (c.d. pari responsabilità). 14 Opinione diversa su quest’aspetto è espressa da SEMINARA, op. cit., pag. 247 e seg. 15 Così Cass. Pen., sez. I, 17 marzo1983, n.° 2062 (ced. 157836) citata da PISTORELLI, commento sub art. 110 c.p. in CRESPI – STELLA – ZUCCALÀ, Commentario breve del codice penale, Padova 2001, pag. 469; confronta anche Cass. Pen., sez. I, 23 giugno 1981, n.° 6105; si veda anche GALLO E., op. cit., pag. 111; CADOPPI – VENEZIANI, op. cit., pag. 384; SERENI, op. cit., pag. 26; TONINI, Istigazione, tentativo e partecipazione al reato in Studi in memoria di G. Delitala, 3° vol., Milano 1984, pag. 1580; SEMERARO, Concorso di persone nel reato e commisurazione della pena, Padova 1986, pag. 92. 16 RINALDINI, op. cit., pag. 895. 17 SAMMARCO, Le condotte di partecipazione al reato, Napoli 1979, pag. 72 e seg; SEMINARA, op. cit., pag. 24; SERENI, op. cit., pag. 12. 18 Lavori preparatori del codice penale e di procedura penale, 6° vol., Roma 1929, 134.

Anteprima della Tesi di Emilio Cintolo

Anteprima della tesi: La responsabilità dei capi delle associazioni criminose per i delitti-scopo, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Emilio Cintolo Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

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