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Attività sportiva e legislazione antidoping

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19 Siamo nel 1986, quando la Commissione Medica del C.I.O. affermò che il doping consiste nell’impiegare sostanze, comprese in farmaci, che non si devono usare, ma anche in altri interventi illeciti, come l’emotrasfusione o doping ematico, consistente nella somministrazione di sangue o di prodotti affini, contenenti globuli rossi. Tale pratica è pericolosa in quanto comporta reazioni allergiche, possibili trasmissioni di malattie infettive, sovraccarico del sistema circolatorio e shock metabolico (ad esempio, gli atleti si trasferiscono, per un certo periodo di tempo, ad allenarsi in luoghi la cui altitudine supera i m. 2500. Qui la minore concentrazione di ossigeno stimola nel sangue la produzione di globuli rossi, responsabili della ossigenazione dell’organismo. A questo punto si effettuano prelievi di sangue che conservato, verrà trasfuso all’atleta prima dell’evento agonistico, con effetti stimolanti). Un chiaro messaggio di lotta al doping fu proclamato nel 1988 dal C.I.O. che, facendo proprie le istanze antidoping suggerite dal

Anteprima della Tesi di Bruno Parodi

Anteprima della tesi: Attività sportiva e legislazione antidoping, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Bruno Parodi Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

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