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Profili giuridici della partecipazione della Comunità Europea all’OMC: l’evoluzione delle competenze esterne

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CAPITOLO PRIMO IL PARERE 1/94: UN ERRORE DI PROSPETTIVA PREMESSA Prima di affrontare il tema oggetto di questo lavoro, è doverosa un’osservazione di carattere semantico. Spesso il termine “Unione europea” è utilizzato nel contesto delle relazioni economiche internazionali non solo da giornalisti e politici, ma anche dalle stesse istituzioni europee. La competenza ad agire in questo settore ricade esclusivamente sulla Comunità europea e non sull’Unione. La Comunità è certamente parte dell’Unione, ma quest’ultima non ha personalità internazionale, anche se parte della dottrina sostiene il contrario 1 : l’Unione europea non potrebbe, perciò, negoziare e concludere accordi con paesi extraeuropei o essere membro di organizzazioni internazionali. Questo tema è attualmente oggetto di dibattito nel processo di riforma in atto, la cui evoluzione sembra delineare un’Unione europea dotata della personalità giuridica. Riferirsi all’Unione europea piuttosto che alla Comunità europea come un “attore” nel contesto esterno potrebbe essere politicamente conveniente, ma non del tutto corretto giuridicamente 2 . L’Unione europea non è uno Stato federale, ma neanche uno Stato. Gran parte dei problemi relativi alla gestione e al funzionamento di questa organizzazione sovranazionale 3 possono essere ricondotti alla mancanza del requisito essenziale perché questo singolare fenomeno chiamato “Comunità europea” possa 1 Sul tema della personalità giuridica dell’Unione europea e sugli sviluppi della Convenzione europea, v. paragrafo V.2.2. 2 Di diverso avviso è A. TIZZANO, La personalità internazionale dell’Unione europea, DUE, 1998, pp. 377-406, secondo il quale anche gli accordi della Comunità europea devono essere considerati come accordi dell’Unione europea, unico vero soggetto che emerge dai Trattati. L’Autore citato (ivi, p. 404), rileva conseguentemente che «nel caso delle Comunità europee, in particolare, l’Unione eserciterà tramite tali strutture le competenze esterne ad esse spettanti; e gli accordi relativi, per quanto continuino a presentarsi come accordi delle Comunità europee, saranno in realtà accordi dell’Unione, dato che è questo il vero soggetto cui imputarli. […] Vista dall’esterno è l’Unione nel suo complesso e nella sua unitarietà che viene in rilievo ed è ad essa che vanno in ultima analisi imputate le diverse situazioni giuridiche». 3 Secondo una prassi ormai consolidata, l’espressione organizzazione sovranazionale viene riferita a quel particolare fenomeno delle organizzazioni internazionali caratterizzate da un più intenso vincolo associativo quale elemento “di qualificazione peculiare e di distinzione specifica”; la semplice «cooperazione» internazionale cede allora il passo ad una più compiuta «integrazione» normativa e istituzionale. Si veda in proposito M. PANEBIANCO, voce Organizzazioni Internazionali, Profili generali, in Enc. Giur., 1980, p. 4 ss.

Anteprima della Tesi di Alberto Afflitto

Anteprima della tesi: Profili giuridici della partecipazione della Comunità Europea all’OMC: l’evoluzione delle competenze esterne, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alberto Afflitto Contatta »

Composta da 280 pagine.

 

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