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La caduta del Muro di Berlino attraverso la stampa internazionale

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16 L’estensione sociale del pubblico di lettori si rispecchiò in una singolare modifica dei titoli delle testate; mentre nei giornali tradizionali prevalevano parole legate al lessico commerciale, come Advertiser, Commercial o Mercantile, i nuovi giornali avevano nomi in grado di poter suggestionare il lettore comune: Herald, Tribune, Sun o Star 32 . Vi furono, in particolare, due cambiamenti radicali nelle nuove testate: le inserzioni pubblicitarie divennero fonti di introiti e cambiò il concetto di notizia giornalistica, nel senso che ogni avvenimento poteva diventare notizia, dal momento che ogni cittadino poteva diventare un lettore 33 e fu proprio la penny press ad inventare il moderno concetto di notizia. L’avvenimento diventa notiziabile in base agli interessi del pubblico, perciò giornali e giornalisti iniziano ad organizzare le notizie secondo tale criterio. “Non si tratta - precisa Papuzzi 34 – di compiacere il pubblico, ma di riconoscere le ragioni di un suo interesse. Quale interesse? A essere informati, poiché lo scopo essenziale della notizia non è di istruire o divertire, benché molte notizie possano rappresentare anche questo aspetto, ma è quello di informare”. La notizia, dunque, riguarda un avvenimento e si rivolge ad un pubblico; avvenimento e pubblico sono, quindi, i due elementi fondanti delle dinamiche di produzione giornalistica 35 . La notizia, in quanto rapporto su un avvenimento, non è l’esperienza dell’avvenimento pertanto “non può che fondarsi sull’informazione di un evento e non sull’evento in sé” 36 . È evidente, tuttavia, che esistono avvenimenti che più di altri hanno la “predisposizione” a diventare notizia ed è proprio sullo studio delle dinamiche di selezione degli avvenimenti che si è sviluppata la letteratura sociologica degli ultimi anni 37 . L’altro polo necessario all’esistenza della notizia, come si è visto, è il pubblico. È proprio quest’ultimo, infatti, a prefigurare in qualche modo la selezione degli avvenimenti che diventeranno notizie; i lettori, detto in altri termini, leggono ciò che si aspettano di leggere ed effettuano, talvolta, una vera e propria decodifica anticipatoria 38 . 32 Ivi, p. 5. 33 Ibidem. 34 Ivi, p. 6. 35 M. Sorice, Dall’evento al testo, in Gianni Faustini (a cura di), Le tecniche del linguaggio giornalistico, La Nuova Italia Scientifica, Roma 1995, p. 54. 36 Ibidem. 37 Tra i molti titoli ricordiamo H. Gans, Deciding What’s News, Pantheon Books, New York 1979; J. Galtung, M. Ruge, La struttura delle notizie dall’estero, in P. Baldi (a cura di ), Il giornalismo come professione, Il Saggiatore, Milano 1980; U. Eco, Obiettività dell’informazione: il dibattito teorico e le trasformazioni nella società italiana, in U. Eco, M. Livolsi, G. Panozzo (a cura di), Informazione, Il Saggiatore, Milano 1979. 38 M. Sorice, op. cit., p. 55.

Anteprima della Tesi di Paola Abbate

Anteprima della tesi: La caduta del Muro di Berlino attraverso la stampa internazionale, Pagina 14

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Paola Abbate Contatta »

Composta da 425 pagine.

 

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