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Il corpo tecnologico: verso un nuovo modello relazionale

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2 XVIII secolo, quando alcuni filosofi e letterati illuministi iniziarono a parlare nelle loro opere del cosiddetto “uomo macchina”. Colui che certamente rappresentò in pieno la mentalità del Settecento fu Julien Offroy De Lamettrie, scienziato francese che molto si dedicò allo studio dei rapporti tra anima e corpo. L’opera più rappresentativa di quest’autore è senza dubbio “L’uomo macchina” 1 datata 1748, quindi in pieno Illuminismo, movimento caratterizzato da una grande fede nell’intelligenza e nello sviluppo umano. In netto contrasto con le posizioni cartesiane e leibniziane 2 , due filosofie razionalistiche e conservatrici, il pensiero di Lamettrie si sviluppa in senso materialistico, dando un nuovo volto all’Illuminismo di quel tempo. Il nostro ripudia ferocemente l’ipotesi di un principio psichico o vitale che presieda ai fenomeni e alle funzioni della vita e considera il corpo animale come una macchina, un organismo estremamente complesso ma governato dalle stesse leggi che governano la natura cosiddetta inanimata. 1 De Lamettrie J.O., L’uomo macchina e altri scritti, Feltrinelli, Milano 1955 22 Leibniz riteneva che i principi della realtà fossero delle unità sostanziali di natura spirituale dette monadi.

Anteprima della Tesi di Emanuela Sgarbi

Anteprima della tesi: Il corpo tecnologico: verso un nuovo modello relazionale, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Emanuela Sgarbi Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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