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Influenze della modernità nel cinema di Woody Allen: l'eredità di Ingmar Bergman

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II Tante analogie sono ravvisabili per il fatto che il cinema di Allen (senza escludere i primi film cosiddetti “comici”, che sullo stile delle sue famose one-liners già presentavano contenuti “seri” in forma parodistica) sviluppa tematiche impegnative come le relazioni interpersonali, l’introspezione psicologica, le riflessioni esistenziali sul senso della vita e via dicendo. Tematiche anche “bergmaniane”, poiché il regista svedese ha dedicato la quasi totalità della sua immensa produzione cinematografica (teatrale e televisiva) all’osservazione e all’analisi degli interrogativi fondamentali dell’uomo. Questa molteplice ed eterogenea serie di accostamenti da un lato contribuisce a individuare la presenza inequivocabile di Bergman nella cinematografia alleniana, dall’altro non è sufficiente, a nostro avviso, per esaurire il discorso, riducendolo in un quadro limitato e superficiale. Allen ha sempre attinto liberamente al proprio background culturale, intellettuale e soprattutto cinematografico e le citazioni e i rimandi ad altri autori ed opere sono numerosi in tutti i suoi film. Le interpretazioni risultano quindi rischiose quando si ricercano e si distinguono i molteplici riferimenti ai “grandi” del cinema o dell’arte in generale (Chaplin, i fratelli Marx, Bergman, Fellini, Cečov, Tolstoj, Picasso…), volutamente o inconsciamente intrecciati dal cineasta nei suoi film. Tuttavia, il complesso di “tracce” bergmaniane già riscontrate in molti lavori di Allen, assieme alla sua dichiarata adorazione per il regista svedese, costituiranno il punto di partenza della nostra ricerca: quello che ci preme è infatti penetrarne la superficie per evidenziare l’impronta di Bergman sul linguaggio cinematografico alleniano. Come vedremo, le figure bergmaniane assimilate da Allen rientrano nel contesto del cinema della modernità a cui il regista svedese ha aderito fin dai primi anni Sessanta, per rappresentare l’interiorità e l’onirismo. Nella sua recensione all’edizione americana di Lanterna Magica, l’autobiografia di Bergman, Allen espone molto chiaramente il problema che il cinema andava affrontando: The predominant arena for conflict in motion pictures has usually been the external, physical world. Certainly that was true for many years…As the Freudian revolution sank in, however, the most fascinating arena of conflict shifted to the interior and films were faced with a problem. The psyche is not visible. If the most interesting fights are being waged in the heart and mind, what to do? Bergman evolved a style to deal with the human interior, and he alone among directors has explored the soul’s

Anteprima della Tesi di Daniel Bellomo

Anteprima della tesi: Influenze della modernità nel cinema di Woody Allen: l'eredità di Ingmar Bergman, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Daniel Bellomo Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

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