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Influenze della modernità nel cinema di Woody Allen: l'eredità di Ingmar Bergman

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3 Consapevole dell’esistenza di un cordone ombelicale che unisce le modalità della rappresentazione scenica alla ricezione del pubblico, di un rapporto osmotico tra spettatore e spettacolo, Bergman sa che la produzione di un’opera drammaturgica, nel teatro come nel cinema, deve anche essere pensata in funzione del mantenimento di tale legame. In secondo luogo, l’apprendistato nell’industria cinematografica commerciale non può che aver confermato e solidificato quest’insegnamento, trasferendolo ai canoni del medium filmico. In sostanza, in quanto “uomo di spettacolo”, Bergman comprende che non c’è dramma senza pubblico, e che pertanto nel processo creativo di ogni film la componente d’intrattenimento e ricezione va contemplata nelle proprie scelte estetiche, tanto quanto le esigenze artistiche personali. Ne consegue, negli anni Cinquanta, l’adesione del cineasta a un’estetica classica, le cui modalità di rappresentazione ben si addicono al “raccontare una storia”, soddisfando quei requisiti di chiarezza e intrattenimento necessari per ottenere l’attenzione e la comprensione di un vasto pubblico. I film di questo decennio mostrano visibilmente una teatralità della messa in scena fondata su una drammaturgia chiara e ben costruita. Il classicismo del suo cinema non nasce però da preoccupazioni o finalità meramente commerciali. Allen è in grado di individuarne la natura artistica, «In addition to all else – and perhaps most important – Bergman is a great entertainer; a storyteller who never loses sight of the fact that no matter what ideas he’s chosen to communicate, films are for exciting an audience. His theatricality is inspired» 10 (Allen 1988, in Oliver, 1995:27). L’attenzione per il pubblico, espressa dalla preoccupazione di mantenere sempre nei suoi film un adeguato grado di comprensibilità e intrattenimento, è stata del resto ribadita da Bergman in diverse occasioni: 10 «In aggiunta a tutto questo – e forse di maggior importanza – Bergman è un grande intrattenitore, un racconta- storie che non perde mai di vista il fatto che a prescindere dalle idee che ha scelto di comunicare, i film sono fatti per intrattenere il pubblico. La sua teatralità è ispirata».

Anteprima della Tesi di Daniel Bellomo

Anteprima della tesi: Influenze della modernità nel cinema di Woody Allen: l'eredità di Ingmar Bergman, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Daniel Bellomo Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

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