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Le politiche di liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici locali. Il caso della Regione Marche.

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7 servizio idrico integrato veniva così affidato provvisoriamente in modo diretto ai tre soggetti suddetti producendo di fatto una gestione non omogenea sul piano degli enti partecipanti, i quali sono stati raggruppati dunque in insiemi di 27, 12 e 9 Comuni con una situazione non certo ottimale per i gestori delle zone costiere, dove l’erogazione del servizio presenta proprio le maggiori difficoltà per la più elevata densità abitativa e la scarsità della risorsa. Tale situazione dovrà peraltro mutare in quanto il periodo transitorio di cui all’art.9 della L.R. n.18/1998, finalizzato alla riorganizzazione dei gestori, terminerà, per l’A.T.O. in questione, il 10 gennaio 2006; mentre secondo l’ormai abrogato comma 5 dell’art.35, legge n.448/2001, l’affidamento diretto sarebbe dovuto cessare il 30 giugno 2008 (salva l’applicazione delle proroghe della medesima legge). In merito alle possibilità di affidamento a società miste pubblico/private occorre ricordare quanto disposto dalla legge regionale di settore la quale all’art.9, comma 2, lettera d) stabilisce la possibilità per le Autorità d’ambito di ricorrere, per l’assegnazione del servizio, ad aziende speciali consortili o a società per azioni o a responsabilità limitata a prevalentemente partecipazione pubblica. Va infine rilevato lo strano caso del Comune di Castelfidardo che, nonostante si trovi al centro del sub-ambito gestito dalla A.T.I. AST-ASPEA /ACQUAMBIENTE MARCHE, risulta essere stato affidato alla gestione della società S.I. MARCHE S.c.r.l. anche se il suo territorio non confina con quello degli altri Comuni serviti. Forse ciò è dovuto alle recenti vicende giudiziarie che lo hanno visto contrapposto agli altri Comuni ancora appartenenti al “Consorzio C.I.G.A.D.” e serviti dalla società ACQUAMBIENTE MARCHE S.r.l., collegata al consorzio medesimo 6 . Tuttavia, ancora nel maggio 2004, nonostante la descritta operazione di affidamento provvisorio conclusasi il 30 giugno 2003, si assisteva alla "inerzia dei gestori affidati riguardo l'avvio del servizio" ed alle "evidenti ritrosie dei 6 Cfr. Attuazione della legge Galli nella Regione Marche, www.ato3marche.it, (30/7/04); cfr. delibera n.6, assemblea del 30 giugno 2003, “Affidamento diretto della gestione ex art.35 comma 5 L. n.448/2001”, www.ato3marche.it, cfr. delibera n.4, assemblea del 19 giugno 2003, “Affidamento provvisorio del S.I.I. nell’A.T.O. 3” , www.ato3marche.it

Anteprima della Tesi di Alessandro Cambio

Anteprima della tesi: Le politiche di liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici locali. Il caso della Regione Marche., Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Cambio Contatta »

Composta da 224 pagine.

 

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