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Analisi psicodinamica delle situazioni di lavoro: uno studio di caso presso un ospedale della provincia di Bergamo

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13 Il soggetto morale kantiano vede la libertà della volontà subordinata alla ra- gione in base a tre principi: la persona come fine in sé, l’autonomia della persona (la volontà libera), la dignità della persona. La persona come fine in sé non può essere utilizzata come mezzo in vista di un fine. La persona possiede la capacità intellettiva di fissare dei fini alle proprie a- zioni ed è il soggetto stesso di tutti i fini possibili. La persona è legislatrice, lo è nel senso forte delle sue azioni, è “quel soggetto le cui azioni sono suscettibili di imputazione”. La persona è autonoma in ragione della natura dei legami che uniscono in essa ragione e volontà. Ciò che assicura l’autonomia della persona è il fatto che la ragione possa effettivamente imporsi sulla volontà. La volontà può allora essere causa dell’azione senza aver bisogno di determinanti esterne o di altre inclinazioni oltre all’incitamento della ragione. Kant andrà oltre, fino ad identificare ragione pratica e volontà, aprendo così l’accesso della libertà alla volontà. L’autonomia è dunque essenzialmente una volontà libera. La libertà si manifesta attraverso l’influsso della ragione sulla vo- lontà interiormente legislatrice. La volontà è ciò che consente di agire libera- mente e non sotto l’effetto delle leggi naturali. La volontà e quanto costituisce la differenza fondamentale tra la persona e la creatura sprovvista di ragione, inte- ramente sottomessa ai determinismi della natura. “La libertà è una proprietà del- la volontà che la rende indipendente dalle leggi naturali”. “La persona, vale a dire la libertà, è l’indipendenza rispetto al meccanismo della natura, considerata tuttavia al tempo stesso come un potere di un essere che è sot- toposto a leggi particolari, vale a dire alle pure leggi pratiche date dalla propria ragione”. La persona come fine in sé è prima di tutto per Kant l’umanità considerata nella persona. È in quanto uomo noumenico e non in quanto uomo fenomenico che la persona è oggetto di rispetto e che si stabilisce incondizionatamente nella sua di- gnità. L’umanità che risiede nella sua persona è oggetto di un rispetto che il sog- getto morale deve anche esigere di fronte alla propria persona come avente dei doveri verso se stessa.

Anteprima della Tesi di Guglielmo Rottigni

Anteprima della tesi: Analisi psicodinamica delle situazioni di lavoro: uno studio di caso presso un ospedale della provincia di Bergamo, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Guglielmo Rottigni Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

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