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Convergenza e cambiamento strutturale. Teoria ed evidenza empirica per i paesi dell’est Europa

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3 1 La convergenza 1.1. Convergenza: definizione ed evidenza empirica All’interno dello studio sulla crescita molto interesse è stato riposto nell’analisi del fenomeno della convergenza. Spiegare in cosa consiste la convergenza economica partendo dalla letteratura in proposito significa interessarsi ad un soggetto complesso e dalle molteplici sfacettature, senza dubbio però possiamo riconoscere un tema comune nel quale si afferma l’idea che la posizione relativa dei livelli di produzione pro capite, o alternativamente di produzione per lavoratore, di un paese, o di una regione, all’inizio di un periodo considerato, ne condiziona le sucessive opportunitá di crescita. In particolare sembrano emergere una serie di forze che spingono ad accellerare il tasso di crescita di paesi inizialmente arretrati nel processo di industrializzazione rispetto al tasso presente in quei paesi che si ritrovano in uno stadio più avanzato di tale processo ottenendo come risultato finale l’emergere di una tendenza dei livelli generali di benessere delle differenti economie a eguagliarsi nel lungo periodo. Per analizzare il fenomeno sono stati distinti differenti concetti di convergenza. Il concetto più intuitivo di convergenza si individua nella correlazione negativa tra livelli iniziali di produttività e tassi di crescita nel successivo intervallo temporale. In letteratura questo concetto di convergenza è indicato come convergenza di tipo β (beta). Esiste poi un secondo concetto di convergenza elaborato e sviluppato, tra gli altri, da Easterlin (1960), Streissler (1979), Barro e Sala-i-Martin riguardante la dispersione cross section. In questo contesto rileviamo il fenomeno della convergenza se la dispersione, misurata per esempio dalla deviazione standard del logaritmo del Pil pro capite in un gruppo di stati o regioni, diminuisce nel tempo. Questo processo è chiamato convergenza σ (sigma). La convergenza sia di tipo β che σ, così come spiegate, è anche detta convergenza assoluta poiché si suppone che le differenti economie nel lungo periodo tendano a raggiungere gli stessi livelli di Pil pro capite o produttività. Alla base di questo ragionamento sta la considerazione che tali economie presentino gli stessi parametri per quanto riguarda propensione al risparmio, tasso di crescita della popolazione, tasso di deprezzamento del capitale e

Anteprima della Tesi di Stefano Visintin

Anteprima della tesi: Convergenza e cambiamento strutturale. Teoria ed evidenza empirica per i paesi dell’est Europa, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Visintin Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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