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Turismo responsabile: il Nicaragua e la Regione Centroamericana

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5 Nel secondo capitolo si è affrontato l’arduo problema che caratterizza la reale definizione di turismo sostenibile. Molti sono gli studi che sottolineano lo stato di imprecisione e talvolta di confusione concettuale quando si fa riferimento all’esistenza dei molti termini che, almeno in ipotesi, vogliono designare un’identica porzione del reale sociale che in questa sede sarebbe meglio denominare come reale socio-ambientale. Tale pluralità di termini – quasi un’invasione lessicale 3 - denuncia indubbiamente una pluralizzazione di significati che in primo luogo corrisponde alle diverse culture e probabilmente anche ai diversi interessi poiché, soprattutto con riferimento ai Paesi in via di sviluppo, il “nature tourism” si costituisce già come area di forte peso economico. E’ per questo che ho deciso di compilare e utilizzare una definizione personale che comprendesse tutte le particolari sfaccettature della sostenibilità: economica, ecologica e socio-culturale. Un punto di contatto tra il tono burocratico delle risoluzioni ufficiali e i reali contesti in cui spesso ci si trova a operare è data dal documento conosciuto sotto la denominazione di Agenda 21, vera “bibbia” programmatica per coloro che operano nel campo dell’applicabilità dei criteri della sostenibilità. Agenda 21 è sostanzialmente l’apice di trent’anni di riflessioni sul tema e l’UNCED (United nations conference on environment and development) di Rio de Janeiro né è stata la prestigiosa cassa di risonanza. Il terzo capitolo ha avuto il compito di introdurre la situazione turistica nella macroregione centroamericana, sottolineando le distorsioni tipiche dello sviluppo turistico schizofrenico nelle aree povere del nostro pianeta, sviluppo che ricade sotto la definizione di Sindrome di Bali, vera cartina di tornasole per confrontare il divario passante tra Nord e Sud in rapporto alla riqualificazione turistica. Il capitolo si conclude con un’analisi approfondita degli apporti che il turismo consegna in questa particolare area del mondo. Un paragrafo è dedicato alla felice posizione italiana e in questa direzione è necessario sottolineare il prezioso lavoro svolto da AITR (Associazione italiana turismo responsabile) le cui interessanti attività mi sono state confermate durante i tre giorni del Forum annuale che l’associazione ha tenuto nel novembre scorso a Roma. La seconda parte è stata dedicata al caso studio: il Nicaragua. Alla conoscenza diretta di un’Organizzazione non governativa e al beneficio oggettivo di accedere a informazioni specifiche e complete, si è quindi aggiunta la possibilità di conoscere direttamente le realtà locali. 3 Sono stati selezionati 35 termini che si rifrangono l’un l’altro quanto a contenuto semantico. Vedi Sace R., Ecotourism in Canada, vol. I, Unpublished report for Canadian Environmental Advisory Council; citato in Ceballos Lascurain H., Tourism, ecotourism, and protected areas: The state of nature-based tourism around the world and guidelines for its development, IUCN, Gland and Cambridge, U.K., 1996, pag.21.

Anteprima della Tesi di Matteo Beretta

Anteprima della tesi: Turismo responsabile: il Nicaragua e la Regione Centroamericana, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Matteo Beretta Contatta »

Composta da 234 pagine.

 

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