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Turismo responsabile: il Nicaragua e la Regione Centroamericana

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10 sulla Terra e che sarà quindi necessario porvi dei limiti quantitativi 3 . Altri invece prevedono proprio nel progresso tecnologico la chiave di volta nel processo di ottimizzazione del sistema mondo, a patto che i risparmi in termini di efficienza vengano convogliati in investimenti per la rigenerazione del capitale naturale, spostando l’orizzonte di riferimento al lungo termine. “Per sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere le capacità delle generazioni future di soddisfare i propri” 4 . Questa è considerata la definizione della sostenibilità, scaturita dalla discussione internazionale e legittimata ufficialmente in occasione del “Summit della Terra” tenutosi a Rio de Janeiro nel giugno 1992 nel quale furono accolte le risultanze del lavoro della UNCED (United nations conference on environment and development). In quella sede, il dogma della sostenibilità fu definitivamente consacrato come strategia mondiale dalle Nazioni Unite 5 . Tra i fatti più significativi della Conferenza di Rio vi è l’approvazione “ufficiale”, da parte di tutti i Paesi partecipanti, del programma di azione contenuto nell’Agenda 21, che rappresenta le linee guida di sviluppo a livello globale, nazionale e regionale per il XXI° secolo. Si tratta di un documento rivoluzionario che ha lasciato una traccia profonda nel dibattito ambientalista degli anni successivi, enunciando alcuni fondamentali presupposti che sono 3 Daly H.E., CobbJ B. jr., For the Common God, Boston, Beacon Press, 1989. In molti circoli dei Paesi sviluppati, tuttavia, si ritiene che una crescita economica zero o negativa sarebbe svantaggiosa per la qualità ambientale e sociale. Sono molti gli economisti che considerano i progressi in termini di efficienza tecnologica la soluzione al problema della sostenibilità. (La stessa Commissione Brundtland individuerà proprio nella crescita economica la via percorribile per combattere la povertà e perseguire l’obiettivo dello sviluppo e della salvaguardia dell’ambiente). 4 UN, World Commission on Sustainable Development, Our Common Future, Oxford University Press (UK), 1987. (Si veda anche G.H. Brundtland et al, Il futuro di noi tutti, Milano, Bompiani, 1988, pag.71. Gro Harlem Brundtland nel 1987 era a capo della Commissione Mondiale sull’Ambiente e sullo Sviluppo delle Nazioni Unite). Ecco indicate le principali conferenze internazionali svolte a proposito dell’importante, quanto delicato, tema dello sviluppo sostenibile: • 1972) Il MIT (Massachusetts Institute of Technology) presenta i dati della ricerca sulla salute del pianeta; gli ambiti di tale ricerca sono: crescita demografica, cibo, energia, industria, città e “commons” (beni pubblici globali). • 1972) Human Environment, Stoccolma. • 1987) Our common future (o Rapporto Brundtland). • 1992) UNCED (United Nations Conference on Environment and Development ), Rio de Janeiro; formulazione di Agenda 21. Considerata la nuova Bibbia dello sviluppo, Agenda 21 è un programma di azione per la Comunità internazionale, l’ONU, i governi, le organizzazioni non governative e i settori privati, che tratta della conservazione e della gestione delle risorse. Lo sviluppo sostenibile si profila per il nostro pianeta come la più grande sfida del prossimo millennio in campo sociale, economico e ambientale. L'Agenda 21, che si compone di 40 capitoli specifici, non introduce nessun preciso obbligo giuridicamente vincolante, ma si limita a fornire raccomandazioni e suggerimenti di carattere operativo; collocandosi nella sfera del cosiddetto soft law, può essere definito, a buon diritto, un documento di importanza storica mondiale. E’ di quello stesso anno l’assunzione ufficiale da parte dell’Unione Europea di un impegno preciso a favore dello sviluppo sostenibile, che viene fatto rientrare nel Quinto programma d’Azione a favore dell’ambiente “Per uno sviluppo durevole e sostenibile”. L’Unione Europea darà vita a progetti come l’European Sustainable Cities Project, e a periodiche occasioni di confronto. Ricordiamo in particolare la Conferenza Europea sulle città sostenibili del 1994, dove viene approvata la c.d. “Carta di Aalborg” che, dopo Rio, risulta il documento più significativo per quanto attiene l’attuazione lo sviluppo sostenibile a livello locale. • 1997) Kyoto, conferenza mondiale sull’ambiente. • 1997) Manila, Declaration on the Social Impact of Tourism (OMT, maggio 1997). • 2002) Jo-burg. 5 Vallega A., Geopolitica e sviluppo sostenibile Il sistema mondo nel secolo XXI, Mursia, Milano, 1994. Inoltre, Vallega A., La regione, sistema territoriale sostenibile. Compendio di geografia regionale sistematica, Mursia, Milano, 1995.
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Turismo responsabile: il Nicaragua e la Regione Centroamericana

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Informazioni tesi

  Autore: Matteo Beretta
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Geografia
  Relatore: Francesco Vallerani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 234

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