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La donna nel fumetto durante il fascismo

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14 § I.2: Strisce di propaganda Il primo eroe fascista a fumetti apparve soltanto nel 1932, anno di pubblicazione della rivista Jumbo, edita da Vecchi: era Lucio l’avanguardista, biondo e bello aviere difensore del giusto, al comando del suo biplano Dux; la fidanzata di Lucio si chiamava Romana! Successivamente, con il regime di autarchia, in seguito alle sanzioni imposte dopo la guerra di Etiopia (1936), furono proibiti gli eroi di importazione. A sostituire gli eroi americani, comparvero su L’Avventuroso (rivista nata nel 1934 a Firenze per impulso di Nerbini) le storie di Romolo, ingegnere italiano in Abissinia. Ma tra le migliori tavole di sapore propagandistico, quelle che maggiormente segnarono l’immaginario, furono quelle con protagonista Dick Fulmine, poliziotto italo-americano, in perenne lotta contro i criminali; durante la guerra, fu disegnato nei panni di un soldato invincibile in tutti i fronti del conflitto.

Anteprima della Tesi di Eleonora Guzzetta

Anteprima della tesi: La donna nel fumetto durante il fascismo, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Eleonora Guzzetta Contatta »

Composta da 232 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9466 click dal 05/11/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.