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L'interazione on line ieri, oggi e domani: aspetti tecnologici, sociologici e di business

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7 Aspitalia, al fine di poter vedere cosa cambia se una comunità virtuale è dedicata ad un pubblico specifico anziché ad un pubblico “generale”. Dopo aver visto quali sono e come sono caratterizzate le diverse forme di interazione on line, nel terzo capitolo si comincia a riflettere su come viene percepita dai soggetti la socializzazione in Rete e su quali siano le sue peculiarità. Il punto di partenza è una carrellata di punti di vista relativi al concetto di “virtuale”, cioè all’ambito in cui avvengono le relazioni on line: la prima opinione presentata è quella del filosofo francese Pierre Lévy, che nei suoi saggi si propone di dare nuova dignità alla dimensione del virtuale, la quale, secondo lui, non va intesa come alternativa al “reale”, bensì come nuova modalità di percezione di quest ultimo, differenziata da ciò che è fisico e tangibile. Tuttavia la tendenza più diffusa è tutt’oggi quella di considerare il virtuale come qualcosa di “altro”, che si trova quasi in posizione di inferiorità rispetto al “reale”: dal momento che non si può vivere attraverso i sensi e che non è tangibile e concreto, tutto ciò che avviene all’interno di questa dimensione viene considerato “non vero”, quasi come se avesse contorni onirici, creati dalla fantasia, come viene esposto nell’ultimo paragrafo del capitolo. Questo modo di percepire il virtuale ha delle conseguenze rilevanti nell’ambito delle interazioni in Rete, che, come vedremo nei capitoli successivi, spesso finiscono per essere considerate in maniera superficiale e in termini eccessivamente disinibiti, come se non si stesse interagendo con un’altra persona, ma solo con un computer. Per questo motivo è importante precisare una scelta terminologica operata all’interno dell’intera tesi: per distinguere la dimensione interazionale davanti al computer da quella lontana dal monitor, non sono mai stati utilizzati i termini “reale” e “virtuale”, appunto perché generalmente si tende a sminuire la dignità del secondo ponendolo in confronto con il primo. Anche ciò che è “virtuale” è “reale”, nel senso che è vero. Pertanto per riferirsi alla distinzione fra le due dimensioni, vengono utilizzati i termini “on line” e “off line”, oppure “in Rete” e “faccia a faccia”. Nel quarto capitolo si analizza una delle peculiarità fondamentali dell’interazione in Rete, e cioè l’assenza del corpo. Si parte con una riflessione sull’importanza del corpo nelle quotidiane relazioni faccia a faccia, la quale rileva come esso assuma un importante ruolo come mezzo di comunicazione (nel duplice senso che comunica all’altro ciò che

Anteprima della Tesi di Serena Chiarle

Anteprima della tesi: L'interazione on line ieri, oggi e domani: aspetti tecnologici, sociologici e di business, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Serena Chiarle Contatta »

Composta da 502 pagine.

 

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