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David Lynch e l'espressionismo postmoderno

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12 Con l’età moderna, teoricamente iniziata intorno alla metà del Quattrocento con l’invenzione della stampa a caratteri mobili, dovuta a Gütenbergh (sistema varato a livello alto dalla prospettiva albertiana), l’uso prioritario della vista, di un solo organo sensoriale, aveva predisposto il fruitore a un tipo di “ricezione passiva” dell’opera. Ma: le scoperte scientifiche a partire dalla metà dell’Ottocento (l’elettromagnetismo e l’invenzione di una serie di medium elettromagnetici come radio e telefono), le teorie di Maxwell e di Einstein, le geometrie non euclidee e le filosofie irrazionaliste (Bergson e il concetto di “durata”), il capovolgimento di alcune regole classiche della narrazione letteraria (Joyce) e molto altro ancora, portarono ad un rivolgimento totale dell’arte e della cultura, con una progressiva inversione di rotta e il recupero di quelle sensorialità “addormentate” da secoli (tatto, udito, olfatto). Risultato: nuove possibilità anche per quel che riguarda le modalità ricettive dello oggetto artistico. Una nuova tipologia di fruizione in cui per la prima volta il percipiente risulterebbe coinvolto, attraverso una partecipazione attiva all’interno del processo di significazione dell’opera 12 . Quello che Argan sembra sostenere, è che, con l’espressionismo, chi guarda l’opera ora riesce anche a interagire con l’oggetto artistico, a riempire quelle forme di un significato compiuto, intervenendo in prima persona nel processo di significazione. Per quanto riguarda il discorso cinematografico, si potrebbe continuare sulla stessa falsariga: e cioè, anche i film cosiddetti espressionisti sembrerebbero richiedere un intervento pressocchè attivo da parte dello spettatore, il quale è incaricato di “significare” ciò che vede. 12 Per un discorso più approfondito riguardo le interazioni fra grandi “sistemi culturali”, rimandiamo a Marshall Mcluhan, The Gütenberg Galaxy. The Making of Typographic man, University of Toronto Press 1962, trad. it. La galassia Gütenberg: nascita dell’uomo tipografico, Armando Editore, Roma 1998 (6^ ristampa); M. Mcluhan, Understanding Media: the extensions of man, Routledge & K. Paul, London 1964, trad. it. Gli strumenti del comunicare, Il saggiatore, Milano 1967; Renato Barilli, Scienza della cultura e fenomenologia degli stili, Il Mulino, Bologna, 3^ edizione, 1997; E. Panöfsky, La prospettiva come ”forma simbolica”e altri scritti, Feltrinelli, Milano, 1961 (il saggio risale al 1927); Von Heinrich Wölfflin, Kunstgeschichtliche grunbegriffe: das problem der stilentwicklung in der neueren kunst, Hugo Bruckmann, München 1923, trad. it. H. Wölfflin, Concetti fondamentali della storia dell’arte: la formazione dello stile nell’arte moderna, Longanesi, Milano 1953.

Anteprima della Tesi di Chiara Armentano

Anteprima della tesi: David Lynch e l'espressionismo postmoderno, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Chiara Armentano Contatta »

Composta da 213 pagine.

 

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