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Capitalismo arabo/islamico. Possibilità di sviluppo economico in Algeria, Libia e Tunisia.

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18 con la Cina paese guida della civiltà sinica [Huntington 1996]. Una prospettiva di crisi sistemica è quella che vede sempre più accentuato il fenomeno già avviato di riduzione del peso dello stato nella regolazione della vita economica e sociale, la rivoluzione completata nel 1989 ha segnato la fine del sogno della modernità, nel senso che lo stato non viene più considerato all’altezza di perseguire gli obiettivi di eguaglianza e di liberazione degli uomini [Hopkins, Wallerstein 1997]. Un cambiamento di questo genere, il cui arco di riferimento temporale è il periodo 2000 – 2025, comporta conseguenze assai diverse nei paesi del centro rispetto a quelli della periferia. Infatti i paesi in via di sviluppo o di recente sviluppo vedranno indebolirsi il ruolo dello stato quando ancora non sono stati raggiunti quegli standard di vita propri delle società industriali, determinando così il rafforzamento di quei movimenti antistatalisti che assumono le sembianze dei fondamentalismi religiosi (islamici nel nostro caso) e la rinnovata affermazione dei separatismi etnici. Tali movimenti paradossalmente sono legittimati dai fallimenti degli stati periferici nella costruzione delle istituzioni che consentissero la diffusione del benessere economico tra le varie componenti delle loro popolazioni. In questa sede si ritiene che le èlite politiche non abbiano favorito la trasformazione delle società di riferimento, in modo da uscire dalla posizione di paesi periferici nel sistema mondiale interstatale. Per questo motivo non è del tutto corretto parlare di capitalismo per le società periferiche, anche nel caso dei paesi nordafricani oggetto della nostra attenzione, perlomeno per il periodo in cui l’occidente viveva il periodo di massima espansione (nel secondo dopoguerra). Tuttavia come abbiamo accennato in precedenza si rende necessario un salto per meglio comprendere la formazione capitalistica di quel sistema interstatale di cui abbiamo tracciato un rapido profilo nei passaggi precedenti. Le formazioni statali periferiche si sono originate in quelle aree geografiche conosciute come Terzo Mondo, una zona in cui prima del secondo conflitto mondiale la presenza occidentale si rivelava sotto forma dei regimi coloniali, una volta raggiunta la formale indipendenza politica sono cresciute delle regioni post-coloniali, all’interno delle quali vengono praticate delle politiche militari tipiche della prima età moderna, all’interno di quadro internazionale mondiale di tipo post-moderno [Arrighi 1994]. Una situazione di questo tipo non è molto diversa da un punto di vista degli stadi storici della formazione del sistema internazionale capitalistico.

Anteprima della Tesi di Matteo Grosso

Anteprima della tesi: Capitalismo arabo/islamico. Possibilità di sviluppo economico in Algeria, Libia e Tunisia., Pagina 8

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Matteo Grosso Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

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